Covid, la Sicilia ritrova la zona gialla: ecco le regole

Dopo settimane di chiusura, tra zona rossa e zona arancione, la Sicilia ritrova oggi la zona gialla che vuol dire riaperture di bar e ristoranti all’aperto, a pranzo e a cena, nonché dei luoghi di svago, intrattenimento e cultura. La possibilità di movimento senza l’autocertificazione non è però un “liberi tutti”, con il presidente della Regione Nello Musumeci che ha voluto ricordare l’importanza dell’obiettivo raggiunto e soprattutto di mantenerlo attraverso il rispetto delle norme di prevenzione. Da oggi dunque i siciliani potranno spostarsi liberamente anche da un comune all’altro, e viaggiare verso altre regioni. Resta invece fissato dalle 22 alle 5 il coprifuoco, in attesa che oggi da Roma la cabina di regia decida se spostare il limite serale alle 23 o alle 24. La zona gialla porta con sé la possibilità di raggiungere altre case, in un numero massimo di quattro adulti per volta, esclusi i minorenni. Ma la novità più grande riguarda le attività di ristoro che possono restare aperte a pranzo e a cena ma all’aperto. Non potranno sedersi al tavolo più di quattro commensali non conviventi, che devono essere distanziati di almeno un metro.

Per il personale vi è l’obbligo d’indossare la mascherina. Restano sempre consentite le attività di asporto e consegna a domicilio. Contemporaneamente alla zona gialla, in Sicilia parte anche la stagione balneare con gli stabilimenti già al lavoro per attrezzarsi a far fronte al necessario distanziamento tra le diverse postazioni. I divieti non riguardano tutti gli altri negozi ed esercizi commerciali, aperti anche in zona arancione ma per i quali resta obbligatorio esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti all’interno dei locali. La zona gialla porta con sé infine la riapertura di cinema, teatri, musei, aree archeologiche, ma sempre rispettando il distanziamento. In questi casi è prevista la prenotazione obbligatoria, un metro di distanza tra gli spettatori, la capienza delle sale non oltre il 50% del totale. All’aperto il limite massimo è di 1000 persone e 500 negli spazi chiusi con l’obbligo della mascherina. Per quanto riguarda le attività sportive, all’aperto è consentito lo svolgimento di qualsiasi sport anche di squadra e di contatto. Anche i circoli sportivi possono essere aperti, ma con attività al momento solo all’aperto. Per riaprire dovranno invece aspettare il primo giugno le palestre. (askanews)