Uno sceicco degli Emirati Arabi con aziende in Romania, tycoon francesi del settore dei distillati e del latte e un cospicuo numero di imprenditori slovacchi, cechi e bulgari sono nella top 25 dei destinatari finali dei contributi Pac (Politica agricola comune) per il 2018 e il 2019. E’ quanto emerge da un rapporto realizzato dal Centro studi dell’Europarlamento sui piu’ grandi beneficiari della Pac e dei fondi di coesione in ciascuno Stato membro dell’Ue. Gli esperti dell’Eurocamera hanno analizzato 12 milioni di beneficiari dei fondi Pac e 600mila beneficiari dei fondi di coesione. Nella top 50 per la Pac in Italia ci sono principalmente le grandi associazioni, cooperative e consorzi di produttori agricoli, soprattutto di ortofrutta e vino. Il rapporto stigmatizza la frammentazione delle informazioni pubbliche disponibili sui beneficiari dei fondi delle due politiche che valgono oltre il 60% del bilancio Ue. La frammentazione, sottolinea il documento, rende difficile identificare i destinatari finali e determinare con precisione i fondi totali da essi ricevuti. Il 27 maggio, proprio quando e’ previsto il negoziato finale delle istituzioni Ue sulla riforma della Pac, la commissione per il controllo dei bilanci dell’Europarlamento terra’ un dibattito per discutere i risultati dello studio e tornare a chiedere piu’ trasparenza, una banca dati comune dell’Ue in formato aperto e un tetto ai contributi Pac per le persone fisiche. (ANSA)
