Vaccini, in Sicilia boom di prenotazione under 40

Boom di prenotazioni in Sicilia per gli under 40: il dato aggiornato alle 16 parla di 120 mila richieste, alle quali se ne aggiungono altre 10 mila per le fasce degli aventi diritto, mentre il bollettino giornaliero registra nell’Isola 254 nuovi positivi al Covid, su 11.716 tamponi processati, con una incidenza del 2,2%, poco sopra la media nazionale che si attesta al 2%, anch’essa in crescita rispetto a ieri, qualdo il tasso era all’1,2%. I dati riportano la regione al secondo posto in Italia per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono 3 e fanno salire il totale a 5.858. Aumentano di 65 unita’ gli attuali positivi, che si attestano a 8.763. Scende lievemente la pressione sugli ospedali: 459 i ricoverati nei reparti ordinari, 9 in meno rispetto a ieri; 46 quelli in terapia intensiva, uno in meno rispetto al bollettino precedente. La provincia che registra il maggior numero di casi giornalieri e’ Catania con 71, in coda Agrigento con un solo caso. Secondo i dati elaborati dalla fondazione Gimbe nel proprio rapporto settimanale (26 maggio-1 giugno), la media giornaliera di persone testate per 100.000 abitanti e’ stata di 131. La percentuale di popolazione con ciclo completo di vaccinazione e’ pari al 20,1% a cui aggiungere un ulteriore 15,3% solo con prima dose. La percentuale di over 80 con ciclo completo e’ al 68,6% a cui aggiungere un ulteriore 9,8% solo con prima dose. Per la fascia 70-79 anni il 38,4% haconcluso il ciclo, un ulteriore 30,4% ha ricevuto solo la prima dose, mentre tra i 60-69 anni la percentuale imminizzata e’ pari al 29,7% a cui aggiungere un ulteriore 28,4% solo con prima dose. Con il ritorno di Ruggero Razza alla guida dell’assessorato alla Salute (la nuova nomina di Musumeci e’ avvenuta ieri, dopo le dimissioni che risalgono allo scorso marzo), da piazza Ottavio Ziino si commentano con ottimismo i dati sulle prenotazioni dei vaccini: “C’e’ una forte partecipazione e i piu’ giovani sembrano rispondere con maggiore reattivita’ rispetto ad altre fasce generazionali”. (ANSA)