Girgenti Acque, procuratore di Agrigento: indagati pronti a trasferire capitali

“A fronte di una provincia che grida sete e di una interdettiva pronunciata circa 5 anni fa, nel 2018 per la precisione, ad oggi non siamo andati oltre questa gestione commissariale. Ne prendiamo atto, ma dovevano essere date delle risposte un po’ piu’ concrete. Anche questi elementi ci hanno portato ad agire e ad accelerare i tempi di questa indagine”. Lo ha detto il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, in merito agli 8 provvedimenti di fermo eseguiti stamani nell’ambito dell’inchiesta – che ha pero’ 84 indagati – su Girgenti Acque. Alla base dei provvedimenti di fermo della Procura vi e’ la ritenuta esigenza cautelare “della possibilita’ di trasferire ingenti capitali all’estero”. “Anche per questo abbiamo effettuato i fermi – ha spiegato, durante la conferenza stampa, il procuratore capo Luigi Patronaggio – . Si tratta di soggetti che si muovono a livello internazionale, che hanno la capacita’ non solo di andare all’estero, ma anche di movimentare capitali su conti esteri”. (ANSA)