Servizio idrico nell’Agrigentino, sindacati: ”Sono in gioco 300 posti di lavoro, temiamo per ordine pubblico”

“Le Organizzazioni Sindacali Confederali della Provincia di Agrigento assieme alle federazioni di categoria interessate, sono estremamente preoccupate per l’acuirsi della crisi del Servizio Idrico Integrato. A seguito del fallimento delle due società Girgenti Acque e Hydortecne, dell’ultimo decreto emesso dal Tribunale Fallimentare di Palermo che pone alcuni limiti alla gestione economico finanziaria del S.I.I, il Commissario Prefettizio ha evidenziato attraverso una nota alle Autorità, la impossibilità a proseguire nell’attività paventando la interruzione del servizio. D’altra parte, bisogna rilevare le notevoli difficoltà dell’ATI a costituire rapidamente la Società Speciale Consortile e individuare i componenti che dovranno guidarla. E’ chiaro che la concomitanza di tutte queste problematiche non lascia intravedere soluzioni immediatamente percorribili: sono in gioco la continuazione del servizio idrico integrato e 300 posti di lavoro”.

E’ quanto si legge in un comunicato stampa dei sindacati Cigl, Cisl e Uil  che aggiungono: “Il servizio idrico integrato rappresentato dalla distribuzione dell’acqua potabile e dal servizio di fognatura e depurazione non può essere interrotto in quanto è un servizio pubblico essenziale e vitale. Di fronte a questo scenario apocalittico, le scriventi OO.SS. preoccupate anche dai risvolti di ordine pubblico che si possono generare nel corpo della società provinciale già fortemente provata dalla arretratezza e spesso inesistenza di servizi importanti, dichiarano di essere pronte a mettere in campo ogni possibile iniziativa atta a garantire la continuità del servizio e il mantenimento dei livelli occupazionali, pertanto, in mancanza di celeri e concrete risposte alle problematiche sopra evidenziate, saranno costrette ad attivare lo stato di agitazione dei Lavoratori del S.I.I.. A breve si terrà una assemblea dei Lavoratori del S.I.I., per valutare quali iniziative intraprendere. In ultimo, non sfugge che la problematica interessa anche le Ditte che svolgono lavori per conto della Gestione Commissariale, che si trovano in estrema difficoltà, in quanto vantano cospicui crediti e sono state costrette a interrompere le attività sospendendo dal lavoro i propri dipendenti. Le Scriventi auspicano un intervento urgente delle autorità Regionali e Territoriali affinché si concretizzino adeguate soluzioni che sono la base della convivenza civile”.