Montante, legale: “Capo security Confindustria accedeva a Sdi”

“Tutti i presidenti di Confindustria d’Italia e i loro delegati si rivolgevano a Diego Di Simone, all’epoca responsabile della security di Confindustria nazionale per avere delle informazioni ma lui non svelava la fonte dalla quale le attingeva. Solo dopo abbiamo saputo che accedeva allo Sdi (Sistema informativo del ministero dell’Interno, ndr)”. E’ quanto ha affermato il legale di Antonello Montante, l’avvocato Carlo Taormina, a margine del processo che si celebra con il rito abbreviato, davanti la Corte d’Appello di Caltanissetta, nell’aula bunker del carcere nisseno, nei confronti di Antonello Montante, ex paladino dell’antimafia e di altri quattro imputati. “Anche Alfonso Cicero aveva la possibilita’ di chiedere informazioni, come ha riferito in passato lo stesso Di Simone. Ad alcuni accessi nello Sdi riguardanti informazioni su Iacuzzo, Di Vincenzo e Cortese corrispondevano poi cronologicamente delle denunce presentate da Cicero. Montante ha anche riferito di non sapere se poi Cicero avesse chiesto o meno queste informazioni. Dico solo che ad alcuni accessi corrispondevano cronologicamente delle denunce”. Alfonso Cicero, ex presidente Irsap Sicilia, assistito dall’avvocato Annalisa Petitto, e’ teste chiave del processo, parte offesa e parte civile. “Al pari di quanto gia’ preannunciato alle scorse udienze, anche all’esito di quella odierna, l’imputato Antonio Calogero Montante – scrive in una nota Alfonso Cicero – sara’ denunciato all’autorita’ giudiziaria anche per le quantita’ “industriali” di calunnie e menzogne e offese proferite ulteriormente oggi ai danni della mia persona”. Montante, in primo grado, e’ stato condannato a 14 anni per associazione finalizzata alla corruzione e accesso abusivo al sistema informatico mentre Diego Di Simone, sempre in primo grado, e’ stato condannato a sei anni e quattro mesi. (AGI)