“Malaria curata come influenza”, 3 medici a giudizio per la morte di Loredana Guida ma non parte udienza preliminare

Malaria curata come influenza stagionale nonostante la paziente avesse detto e ribadito di essere da poco rientrata da un viaggio in Africa: l’udienza preliminare a carico di tre medici, come riporta il Giornale di Sicilia, non decolla a causa dell’impedimento di un difensore che ha presentato un certificato medico. Il procuratore aggiunto Salvatore Vella e il pm Elenia Manno, nei mesi scorsi, hanno chiesto il rinvio a giudizio di tre sanitari per la morte di Loredana Guida, la giornalista e insegnante di 44 anni deceduta il 28 gennaio dello scorso anno.

Sotto accusa – dopo una richiesta di archiviazione per due paramedici e due sanitari ancora al vaglio del gip – Gioacchino Brucculeri, 69 anni, medico in servizio alla Guardia medica; Maurilio Castelli, sanitario in servizio al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Francesco Sciortino, medico curante della donna. A Castelli, in particolare, si contesta di non avere sottoposto la paziente ad un’accurata anamnesi e, soprattutto, di non avere eseguito un test rapido per la malaria nonostante Loredana Guida – sostiene l’accusa – avesse detto in fase di triage di essere stata in Africa. Sciortino, invece, pur sapendo del viaggio in Nigeria, le avrebbe prescritto la terapia per l’influenza. Brucculeri, infine, a seguito del suo accesso in guardia medica il 19 gennaio, avrebbe omesso di “indirizzare la paziente verso un’adeguata struttura di emergenza nonostante le condizioni critiche”.

I familiari si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Daniela Posante, dalle cui denunce è stata avviata l’inchiesta. L’udienza preliminare a carico dei tre medici imputati di omicidio colposo, si celebrerà davanti al gup Stefano Zammuto che ha fissato la prossima udienza per il 7 settembre. I difensori – gli avvocati Nicola Grillo e Giusy Katiuscia Amato – potranno scegliere il giudizio abbreviato. In caso contrario sarà il giudice a decidere se disporre il rinvio a giudizio.