San Leone, guardia costiera sequestra 1.500 ricci di mare ancora vivi: sanzionati due pescatori non professionisti

La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle rende noto che martedì 3 agosto, personale militare dipendente, grazie ad una tempestiva segnalazione, è intervenuto in contrasto alla pesca di frodo dei ricci di mare, intercettando un’autovettura, con due soggetti a bordo, presso un’area non asfaltata antistante le ostruzioni del molo di ponente del porticciolo turistico di San Leone (Agrigento), con a bordo 6 sacche a rete contenenti circa 1.500 (millecinquecento) ricci di mare ancora vivi, catturati da poche ore.
I pescatori, non professionisti, si sono resi responsabili della violazione del decreto legislativo n° 4 del 2012 in materia di pesca ed acquacultura, poiché “in qualità di pescatori sportivi detenevano Nr. 1.500 esemplari di riccio di mare, superando a dismisura il limite di cattura giornaliero fissato in Nr. 50 (cinquanta) esemplari per pescatore. Pertanto, ai soggetti è stato notificato un verbale per aver commesso un illecito amministrativo punito con il pagamento di una pena pecuniaria che va da 1.000 euro a 6.000 euro.
Il prodotto ittico, fortunatamente ancora in vita, è stato posto sotto sequestro ed immediatamente trasferito a bordo della Motovedetta CP860 della Guardia Costiera di Porto Empedocle per l’immediato rilascio in mare a cura del personale militare
intervenuto. L’attività di vigilanza e controllo, proseguirà senza sosta per garantire la conservazione in zona della specie ittica, presente in abbondanza negli anni precedenti e ad oggi invece diffusamente ridotta nel numero a causa dell’esercizio indiscriminato di questo tipo di pesca.