Incendi, Coldiretti: in estate 2021 roghi in aumento del 202 per cento

Il caldo africano spinge i grandi incendi che sono piu’ che triplicati in Italia (+202 per cento) nell’estate 2021 con danni per milioni di euro all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo nell’intera penisola, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Sardegna alla Puglia, dalla Campania alla Basilicata fino ad Abruzzo, Marche, Molise e Toscana. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Effis all’11 agosto rispetto alla media storica 2008-2020 in relazione ai violenti roghi che stanno devastando il Paese con decine di migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea inceneriti dalle fiamme, animali morti, alberi carbonizzati, oliveti e pascoli distrutti e fiamme che arrivano a lambire le citta’. Ma al conto dei danni immediati vanno aggiunti – ricorda Coldiretti – quelli a lungo termine considerato che per far rinascere tutto l’ecosistema forestale e tutte le attivita’ umane tradizionali, dalla raccolta della legna a quella dei tartufi e dei piccoli frutti, dai ricerca dei funghi all’ecoturismo, saranno necessari circa quindici anni. Una situazione angosciante che l’Italia e’ costretta ad affrontare – evidenzia la Coldiretti – perche’ se da una parte 6 roghi su 10 sono di origine dolosa, con i piromani in azione, dall’altra per effetto della chiusura delle aziende agricole, la maggioranza dei boschi nazionali si trova senza sorveglianza per l’assenza di un agricoltore che possa gestirli in un Paese come l’Italia dove piu’ di un terzo della superficie, per un totale di 11,4 milioni di ettari, e’ coperta da boschi con quasi 1 su 3 (32 per cento) che in Italia fa parte di aree protette. (Nova)