Femminicidio nel Catanese, Uil: ”Non chiamatelo amore né raptus”

“Non chiamatelo amore, non chiamatelo raptus”. Questo il messaggio congiunto di Uil Sicilia e Uil Catania che attraverso i propri social mostrano uno striscione in difesa delle donne nel giorno in cui una giovane, Vanessa Zappalà, è stata uccisa ad Acitrezza, nel Catanese. Le sigle sindacali “piangono” la 26enne assassinata nella notte e con un messaggio della segretaria organizzativa regionale Luisella Lionti e della segretaria generale territoriale Enza Meli si uniscono al dolore dei familiari e degli amici della ragazza: “È tempo che nelle scuole diventi obbligatoria per tutti l’ora di educazione al rispetto della vita”, dicono. (Dire)