“L’allargamento dei raggruppamenti professionali proposto dalla Commissione lavori gravosi è stato totalmente accolto”. Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e consigliere Inail. “Accanto ai quindici raggruppamenti preesistenti- continua- si aggiungono i primi 28 codici della graduatoria elaborata dalla Commissione lavori gravosi e altri 25 delle professioni precedentemente escluse, ma analoghe per tipo di mansione a quelle già inserite nell’APE sociale e sempre segnalati dalla Commissione. In totale, tra vecchi e nuovi, arriviamo a oltre 80 codici. Un salto avanti importante, che ha anche accolto l’eliminazione dell’intervallo di 3 mesi previsto tra la fine della indennità di disoccupazione (Naspi) e l’ingresso nell’APE (con 63 anni di età e 30 di contributi)”.
Rimangono invece aperti alcuni problemi- sottolinea Damiano- Il più rilevante è quello dell’abbassamento dagli attuali 36 a 30 degli anni di contributi per i lavoratori operai dell’edilizia necessari per accedere all’APE a 63 anni, che non è stato accolto. A questa scelta, totalmente sbagliata, va posto rimedio perché, come sappiamo, una parte importante delle morti sul lavoro sono riconducibili alle cadute dall’alto di muratori over 60. Un altro tema da segnalare è la mancata inclusione dei lavoratori precoci appartenenti ai nuovi codici inseriti: si crea in questo modo una disparità. Nella prima graduatoria c’erano e in quella allargata sarebbero esclusi”. “Ci auguriamo che il confronto parlamentare possa porre rimedio a queste problematiche, visto il positivo accoglimento da parte del Governo della nostra proposta di allargamento della graduatoria dei lavori gravosi che rappresenta un segnale positivo perché consolida l’idea che non tutti i lavori sono uguali”, conclude. (Dire)
