Quota 102 “e’ una beffa perche’ riguardera’ pochissimi lavoratori. E’ necessaria a conclusione di Quota 100 una flessibilita’ piu’ diffusa di accesso alla pensione intorno a 62 anni”. Lo afferma il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, in audizione sulla legge di Bilancio presso le commissioni Bilancio di Senato e Camera, riferendosi alle misure previdenziali, valutando “positivamente la scelta del Governo, formalizzata nell’ultimo Consiglio dei ministri, di aprire un confronto con i sindacati per definire una riforma strutturale della legge Fornero”. Confronto che “deve svolgersi e concludersi prima della definizione del prossimo Def”. Per quanto riguarda le pensioni in essere, aggiunge, “occorre estendere la quattordicesima per le pensioni fino a 1.500 euro”. La Uil valuta, inoltre, “positivamente l’ampliamento delle categorie gravose tutelate dall’Ape sociale” e chiede di “diminuire gli anni di contribuzione da 36 a 30 per alcune categorie”, a cominciare dai lavoratori dell’edilizia e dell’agricoltura. (ANSA)
