Manovra, sindacati in piazza anche a Palermo: ”Priorità pensioni, fisco e sviluppo”

Palermo sarà sabato prossimo una delle tre piazze siciliane, insieme a Catania e Messina, che ospiteranno la manifestazione nazionale indetta da Cgil Cisl Uil in tutto il Paese, per rilanciare al governo nazionale le richieste delle confederazioni di modifiche alla legge di stabilità su pensioni, fisco, sviluppo, e politiche sociali. L’appuntamento è, a partire dalle 9, a piazza Verdi, dove confluiranno i lavoratori di diversi settori e provenienti dalle province di Trapani e Agrigento oltre che dal territorio palermitano. Ad aprire sarà Ignazio Baudo per la Uil Palermo, interverrà il segretario generale Cgil Sicilia Alfio Mannino e concluderà il segretario confederale Cisl nazionale, Giulio Romani. A parlare dal palco saranno anche alcuni delegati dei tre sindacati in rappresentanza delle varie categorie di lavoratori.

Cgil Cisl Uil scendono in piazza per ribadire le loro richiesta al governo nazionale sulle pensioni per le quali, “piuttosto che quota 102, serve una pensione di garanzia per i giovani e più sostegno ai lavoratori”; sullo sviluppo “per il quale serve rafforzare le politiche industriali e affrontare le sfide della transazione ambientale e digitale”; sul fisco “per incrementare le risorse da destinare alla riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati”; sul sociale con “l’obiettivo di contrastare la povertà potenziando le politiche di inclusione e migliorando il reddito di cittadinanza” e sul lavoro “con più investimenti, maggiore contrasto alla precarietà e promuovendo la stabilizzazione per rilanciare il lavoro partendo dai settori pubblici come sanità e scuola “.

“Sono punti essenziali dai quali dipende il futuro del nostro territorio- spiegano Mario Ridulfo, segretario generale Cgil Palermo; Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo Trapani; e Claudio Barone, segretario generale Uil Palermo -. Palermo e la sua provincia soffrono di un grave gap industriale e infrastrutturale che deve essere colmato usando al meglio i fondi del Pnrr, ma bisogna partire da quei punti essenziali che sono il fisco, il lavoro, le pensioni e le politiche sociali divenute oggi fondamentali per via degli alti tassi di povertà delle nostre famiglie. Pensare poi alla rinascita delle nostre periferie, perché da quelle, dove dominano ancora oggi degrado sociale e culturale ed economico, bisogna avviare la ripartenza della nostra città”. (Adnkronos)