Si è svolto questa mattina nella sala conferenza di Casa San Filippo, su iniziativa dell’Accademia di Studi Mediterranei di Agrigento, la tavola rotonda il “Dante il, Giusto”, con un’introduzione del presidente dell’Accademia di studi mediterranei monsignor Enrico Dal Covolo e dagli indirizzi di saluto delle autorità presenti. “Quest’anno – spiega la presidente onoraria dell’Accademia, Assuntina Gallo – abbiamo voluto onorare solennemente, in occasione dei 700 anni dalla sua morte, la figura di Dante Alighieri. A tal proposito metteremo a dimora un albero ed una stele di marmo ricorderà il sommo poeta”.
A seguire nel Giardino dei Giusti sito nella valle dei templi nel Giardino dei Giusti, nella Valle dei Templi, nei pressi del Tempio della Concordia, sono stati piantati due alberi, con relative stele, che si aggiungono agli altri degli anni precedenti, dal 2015 in poi. Sono dedicati all’ambasciatore Luca Attanasio, assassinato lo scorso 22 febbraio a Goma nella repubblica del Congo, e al magistrato Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia il 29 luglio del 1983 a Palermo.
Nel Giardino dei Giusti entrano anche due marescialli, uno della Guardia di Finanza ed uno dei Carabinieri, morti vittime delle foibe nell’autunno del 1943 gridando “Viva l’Italia”. Si tratta dei marescialli Torquato Petracchi e Antonio Farinatti. Infine un albero, con la stele, sarà dedicato ai coniugi Jacob ed Elisabeth Kunzler, che nel dopoguerra rischiarono continuamente la vita per salvare 140mila orfani, in prevalenza armeni, dispersi in tutta l’Anatolia.
Ha partecipato all’iniziativa l’eurodeputata Caterina Chinnici, figlia del giudice ucciso, che su facebook ha scritto: “Mio padre, Rocco Chinnici, ha saputo coniugare profonda umanità e rigore nell’applicazione della legge, portando avanti, da uomo delle istituzioni, un impegno straordinario nelle aule giudiziarie, ma anche al di fuori, in nome della cultura della legalità, un impegno per la collettività intera ma dedicato in particolare alla Sicilia e ai giovani. Era certamente un giusto, e mi dà grandissima emozione sapere che da oggi una stele e un albero sono a lui intitolati nel Giardino dei Giusti dell’Umanità lungo la Via Sacra della Valle dei Templi di Agrigento. Un simbolo di memoria, ma al tempo stesso un seme che rinnova quell’impegno attraverso chi ne raccoglie il testimone per mantenerne vivi i valori. Grazie all’Accademia di Studi Mediterranei e agli enti che hanno partecipato all’organizzazione per questo bellissimo ricoscimento e per avermi coinvolta nell’interessante tavola rotonda che ha preceduto l’inaugurazione della stele”.