Mafia, confermata in appello assoluzione di Leonardo Rizzuto per possesso di armi e cocaina

La Corte d’Appello del Quebec ha confermato l’assoluzione di Leonardo Rizzuto, uno dei presunti capi della mafia di Montreal originario di Cattolica Eraclea, dall’accusa di possesso di cocaina e armi proibite. La più alta corte del Quebec ha emesso la sentenza martedì scorso respingendo, secondo quanto riporta il Journal de Montreal, le argomentazioni del direttore dei procedimenti penali e penali che ha impugnato l’assoluzione figlio del defunto padrino Vito Rizzuto. Avvocato di professione, Leonardo Rizzuto è stato accusato di gangsterismo, possesso illegale di due pistole e cinque pacchetti di cocaina in seguito all’operazione Magot nel 2015.

È stato assolto per la prima volta dall’accusa di gangsterismo (una sorta di associazione per delinquere) nel febbraio 2018, insieme a un altro noss del clan Rizzuto, Stefano Sollecito. Il giudice della Corte Suprema Eric Downs ha quindi escluso le prove che la polizia aveva raccolto tramite le intercettazioni. Le registrazioni di queste conversazioni nello studio dell’ex avvocato Loris Cavaliere sono state dichiarate illegali poiché il metodo utilizzato dalla polizia non consentiva il rispetto del segreto professionale tra avvocati e clienti.

L’avvocato 52enne è considerato uno degli attuali capi del clan Rizzuto, tornato ad essere “il gruppo criminale più potente” nel Quebec, secondo un recente rapporto del Criminal Intelligence Service.