Pensioni, Tridico (Inps): ”Importi più elevati già da inizio gennaio 2022”

L’anno nuovo portera’ un regalo ai pensionati: un assegno piu’ pesante. Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, in una intervista a “La Stampa” conferma: “Ci sara’ un adeguamento pari all’1,7 per cento lordo dell’importo dell’assegno mensile, una rivalutazione piena che non accadeva da anni e che e’ stata attivata in modo tempestivo per far arrivare l’integrazione alle persone il prima possibile”. Tridico e’ soddisfatto del via libera dell’Europa al salario minimo: “Vorrei che il 2022 fosse l’anno del salario minimo, che favorirebbe soprattutto donne e giovani, e di forti politiche per le donne, nella legalita’ contributiva, che e’ la vera leva per la sostenibilita’ del sistema previdenziale, a beneficio anche delle pensioni future”. Ora tocca alla politica. “Il fenomeno del dumping salariale e dei working poor, gia’ evidente prima, si e’ acuito con la pandemia e ora rischia di creare ulteriori poverta’. Inoltre e’ aumentata la soglia del salario di riserva dei lavoratori, soprattutto nei servizi in generale e nella cura delle persone, dove va riparametrata la dignita’ del compenso”.

“Abbiamo trascurato per troppo tempo il fenomeno, – continua il presidente – ed e’ in questi ambiti che la politica deve esprimere le scelte di strategia economica e la sua visione democratica. Un salario minimo non e’ in contraddizione con una legge sulla rappresentanza, che peraltro sembra ancora lontana dal veder la luce”. L’occupazione in Italia e’ ripartita, ma non quella femminile. “Penso che a fianco di politiche di decontribuzione, per le quali nel 2021 l’Inps ha speso 24 miliardi di euro, si devono attivare politiche di conciliazione lavoro-famiglia come congedi, obbligatori anche per i papa’, asili nido, smart working, riduzione dei tempi di lavoro. Nei paesi d’Europa dove si sono favorite politiche per l’occupazione femminile sono aumentate sia l’occupazione che la produttivita’. Si tratta di far convergere l’approccio culturale al lavoro femminile e i sistemi di pari opportunita’ sul posto di lavoro”. “Penso ad esempio – conclude Tridico – a una certificazione di qualita’ dei contratti che praticano le pari opportunita’ e riducano gap salariali e di genere. Il 2022 spero sia l’anno della svolta”. (Nova)