Istat: trend sempre positivo per agriturismi con degustazione

Nel 2020 la degustazione continua a rappresentare un servizio su cui investire. Lo sottolinea l’Istat indicando che nell’ultimo biennio, gli agriturismi con degustazione segnano una crescita del 7,6% attestandosi a 6.414 unita’ ovvero il 25,6% del complesso degli agriturismi presenti a livello nazionale (24,2% nel 2019). Questa attivita’ si conferma maggiormente diffusa tra gli agriturismi del Centro Italia (40,1% del totale), in particolare in Toscana dove e’ presente quasi un quarto della quota nazionale (24,6%). Nel Nord-ovest la regione con il maggior numero di agriturismi con degustazione e’ il Piemonte (11,6% del totale nazionale) e nel Nord-est il Veneto (10,5%). Nel Mezzogiorno e’ localizzato il 26,5% degli agriturismi nazionali con degustazione, in particolare in Sicilia (7,3%) e in Puglia (7%).

Quasi la meta’ delle aziende agrituristiche (49,7%) – spiega l’Istat – svolge attivita’ di ristorazione, con un incremento del 2% rispetto al 2019. Nel 2020 la Toscana detiene il primato nazionale anche per gli agriturismi con ristorazione (15,7%). Gli agriturismi con ristorazione sono presenti soprattutto nel Nord (42,2%), quote piu’ basse si rilevano nel Centro (28,7%) e nel Mezzogiorno (29,1%). L’attivita’ di ristorazione si associa spesso a una piu’ ampia gamma di servizi offerti. Solo il 12,1% degli agriturismi con ristorazione non diversifica la propria offerta: una peculiarita’, questa, che contraddistingue maggiormente le aziende del Nord (21,2%), in particolare quelle del Nord-est (24,9%) con un picco del 39,2% nel Friuli-Venezia Giulia e del 37% nella Provincia autonoma di Bolzano. Il 73,2% delle aziende unisce la ristorazione all’alloggio, in particolare nel Centro (85,3%) e nelle Isole 85,9%. Nel Centro, sono soprattutto la Toscana (88,1% delle corrispondenti aziende) e l’Umbria per la totalita’ delle proprie aziende, ad adottare questa strategia operativa, mentre nelle Isole primeggia la Sicilia (95,2%). Assieme alla ristorazione possono essere offerte altre attivita’ (equitazione, escursionismo, sport, corsi ecc.), questa articolazione dell’offerta riguarda il 56,8% delle aziende. Scendendo nel dettaglio territoriale, tale combinazione di servizi trova una maggiore diffusione tra le strutture del Centro (64,1%) e del Sud (68,2%) mentre nella sola Sicilia rappresenta il 93,7% delle aziende con ristorazione della regione.(AGI)