Sarà realizzato un parco urbano in un terreno confiscato alla mafia. Un’area attrezzata immersa nel verde dove poter promuovere eventi culturali, passeggiare, fare picnic e stare a contatto con la natura in una zona in prossimità del centro abitato di Santa Elisabetta, in contrada Chieli. Si tratta di un terreno sottratto dallo Stato alla famiglia Fragapane, una delle famiglie che hanno fatto lo storia di Cosa nostra agrigentina. “Abbiamo già realizzato – ha detto ieri il sindaco Mimmo Gueli – un primo intervento di riqualificazione in uno dei terreni confiscati più vicini al centro abitato, in contrada Cheli: lì stiamo realizzando un’area attrezzata con verde pubblico in un area di circa 4.000 metri quadrati. L’amministrazione comunale si è già attivata per partecipare al bando, pubblicato dall’Agenzia di coesione territoriale nell’ambito del Pnrr, per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. Siamo fiduciosi – ha aggiunto il primo cittadino – di poter ottenere il finanziamento e completare il nostro progetto che ha una duplice finalità. Da un lato quello di riqualificare un bene pubblico e metterlo a disposizione della comunità, dall’altro – ha sottolineato – quello di dare un segnale di legalità in una terra difficile come la nostra”.
