“Questa vicenda ha segnato per sempre la storia di Ravanusa e suscitato grande emozione e solidarietà in tutto il Paese”, ricorda il sindaco, ringraziando i carabinieri e i vigili del fuoco, per “l’impegno, il coraggio, la temerarietà, la dedizione e lo spirito di servizio mostrati nella ricerca dei dispersi”, ma anche la Protezione civile, il prefetto e il questore di Agrigento, la Polizia di Stato, la Guardia di finanza, la Polizia locale, i sindaci, il personale medico, gli infermieri, gli psicologi e “tutte quelle persone che hanno prestato un immediato soccorso e che hanno dato lustro a una intera nazione”. La speranza è che le Istituzioni continuino a stare accanto a una comunità ferita. “Adesso è il tempo di pensare a restituire ai miei concittadini, provati da questi eventi, la serenità e la forza di andare avanti. In primis la dignità di potere avere una casa dove vivere e crescere i loro figli”, sottolinea D’Angelo. La tragedia di RAVANUSA è stata ricordata dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo ultimo discorso di fine anno, che 2ha commosso l’intera comunità, ma, allo stesso tempo, ha lasciato un segno tangibile di speranza a tutti noi e, in particolare, ai giovani – conclude il primo cittadino -. Sono certo, signor presidente, che il suo Governo darà ulteriore prova di sensibilità e di concretezza e assumerà tutti quei provvedimenti utili a trasformare le nostre speranze e le nostre aspettative in fatti concreti”.
“Questa vicenda ha segnato per sempre la storia di Ravanusa e suscitato grande emozione e solidarietà in tutto il Paese”, ricorda il sindaco, ringraziando i carabinieri e i vigili del fuoco, per “l’impegno, il coraggio, la temerarietà, la dedizione e lo spirito di servizio mostrati nella ricerca dei dispersi”, ma anche la Protezione civile, il prefetto e il questore di Agrigento, la Polizia di Stato, la Guardia di finanza, la Polizia locale, i sindaci, il personale medico, gli infermieri, gli psicologi e “tutte quelle persone che hanno prestato un immediato soccorso e che hanno dato lustro a una intera nazione”. La speranza è che le Istituzioni continuino a stare accanto a una comunità ferita. “Adesso è il tempo di pensare a restituire ai miei concittadini, provati da questi eventi, la serenità e la forza di andare avanti. In primis la dignità di potere avere una casa dove vivere e crescere i loro figli”, sottolinea D’Angelo. La tragedia di RAVANUSA è stata ricordata dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo ultimo discorso di fine anno, che 2ha commosso l’intera comunità, ma, allo stesso tempo, ha lasciato un segno tangibile di speranza a tutti noi e, in particolare, ai giovani – conclude il primo cittadino -. Sono certo, signor presidente, che il suo Governo darà ulteriore prova di sensibilità e di concretezza e assumerà tutti quei provvedimenti utili a trasformare le nostre speranze e le nostre aspettative in fatti concreti”.

