“L’accoglimento da parte del Tar regionale dell’istanza cautelare contro le ordinanze dei sindaci di Palermo e Agrigento e’ l’ennesimo capitolo di un braccio di ferro che non ha nessun senso. I provvedimenti sospendevano le attivita’ didattiche fino a domenica 16, oggi e’ venerdi’ 14: il danno e’ stato comunque fatto e gli unici a pagarlo sono gli studenti”. Cosi’ Vittoria Casa (M5S), presidente commissione Cultura scienza e istruzione alla Camera. “Occorre uscire da una logica particolaristica e affrontare il problema della didattica in presenza in maniera seria. Non e’ improvvisando – aggiunge – che riusciremo a tutelare la salute delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, come del resto quella di tutti gli altri cittadini. Il tema e’ stato ampiamente dibattuto dalla comunita’ scientifica e dal governo. Mantenere il piu’ possibile la scuola in presenza e’ un principio inderogabile per tutto il Paese. Mi auguro che le autorita’ locali siciliane evitino altre fughe in avanti”, conclude. (ANSA)

