“Addio Gabriele. All’indomani di una gravissima strage che ha addolorato tutta la Comunità scolastica, il nostro Istituto viene scosso dalla tragica notizia di un altro folle e mortale gesto commesso dal padre nei confronti del proprio figlio. Gabriele Rampello di Raffadali era un alunno dolcissimo che ha frequentato la nostra scuola fino a qualche anno fa. Iscritto nel corso Mat, ogni mattina arrivava col pulmino della Comunita’ di Licata che lo ospitava. Si faceva voler bene da tutti, aveva i suoi problemi ma era calmo, educato e gentile, amava parlare della sua mamma e del suo papà perché gli mancavano tanto”. Con queste parole l’Istituto Fermi di Licata (Agrigento) ricorda Vincenzo Gabriele Rampello, il 24enne ucciso ieri a colpi di pistola dal padre poliziotto. “Aspettava con ansia l’arrivo del giorno in cui la mamma veniva a trovarlo, spesso di martedì, e di un maledetto martedì la sua giovane vita è stata stroncata, freddato dalla mano del padre che invece avrebbe dovuto proteggerlo ed amarlo. Addio Gabriele resterai sempre nei nostri cuori”. (Adnkronos)
