Si è appena conclusa una riunione tra le segreterie regionali Cgil, Cisl e Uil Sicilia, le categorie FpCgil, CislFp, Uilfpl, Ugil e l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, sul piano annunciato nei giorni scorsi per la realizzazione di 176 mini ospedali in Sicilia. Il piano annunciato da Razza, in commissione all’Ars, prevede l’utilizzo degli 800 milioni messi a disposizione della sanità siciliana dal Piano nazionale di riprese e resilienza, per la realizzazione di nuove strutture o la riqualifica di strutture già esistenti in diversi comuni dell’isola.”Noi siamo contenti del fatto che finalmente si parla di medicina territoriale, però occorre un confronto con le parti sociali in merito ai territori coinvolti. Fino a ieri non avevamo ricevuto alcun documento che parlasse del piano – spiega Luisella Lionti, segreteria generale della Uil Sicilia – chiediamo che all’interno di questo piano vengano considerati per primi i precari, come gli operatori socio sanitari che sono da tempo co.co.co., le partite iva, gli infermieri e i medici Usca. Il precariato nella sanità siciliana è privo di tutele. Noi chiediamo quindi più tutele per loro”, conclude la Lionti.
“Abbiamo sollevato il problema delle dotazioni organiche. Le nuove strutture attualmente sono scatole vuote. – spiegano Francesco Lucchesi, segretario regionale Cgil e Gaetano Agliozzo, segretario generale della Fp Cgil Sicilia – C’è dunque la necessità di ridefinire gli organici con nuove assunzioni affinché queste possano funzionare. In ogni caso l’occhio deve sempre essere rivolto al territorio. Dal canto nostro lavoreremo di concerto con le nostre strutture territoriali per la definizione delle proposte che devono essere presentate all’assessorato entro il 28″.”Prosegue il confronto con l’assessore Razza su un tema importante come quello della programmazione e della spesa dei fondi per la Sicilia della Missione 6 sanità del Pnrr. A breve, come abbiamo annunciato, riuniremo i nostri organismi per definire la piattaforma di proposte da presentare al prossimo incontro. – spiega Sebastiano Cappuccio, segretario generale della Cisl Sicilia – riteniamo fondamentale, intanto, che il confronto che si sta svolgendo in Conferenza Stato-Regioni sulle nuove figure delle dotazioni organiche, necessarie per implementare la medicina del territorio, fino a quella di prossimità, produca una indispensabile norma che preveda l’incremento dei tetti sul personale. Un obiettivo che – prosegue – abbiamo ribadito anche oggi in videoconferenza, è necessario per intercettare i pazienti prima del ricovero e garantire il diritto alla cura a tutti i cittadini, indipendentemente dalla patologia o dalla diagnosi, pur senza sovraccaricare gli ospedali, soprattutto in questi tempi di emergenza sanitaria”, conclude Cappuccio. (LaPresse)

