Alessandria della Rocca, appello del sindaco al Capo dello Stato: ”Rete stradale disastrosa e pericolosa, urgono interventi”

Riceviamo e pubblichiamo lettera aperta di Giovanna Bubello, sindaco di Alessandria della Rocca, al presidente della Repubblica, al premier, al presidente della Regione, al presidente della Commissione europea, all’assessore regionale e al ministro per le Infrastrutture.

Signor Presidente della Repubblica, Signor Presidente del Consiglio, Signor Presidente della Regione Siciliana, Signora presidente della Commissione Europea con la presente vorrei attenzionare alcune questioni politiche che ritengo di vitale importanza per la sopravvivenza del Comune che amministro. La mia candidatura a sindaco della Comunità di Alessandria della Rocca, è in me scaturita dal dovere morale di contribuire ad evitare un’omissione d’impegno a favore della mia Comunità, che per un continuo spopolamento e per una crisi economica inarrestabile, rischia di estinguersi.

Insieme a tanti altri cittadini, sin dalla mia giovinezza, ho avvertito che il problema primario del nostro territorio fosse la nostra disastrosa e pericolosa rete stradale che limita fortemente l’esercizio dei diritti fondamentali dei cittadini Costituzionalmente garantiti: salute, istruzione, mobilità. Con i Sindaci e il Cartello Sociale di Agrigento, abbiamo manifestato, con le popolazioni nella Valle dei Templi e a Roma per chiedere le necessarie infrastrutture primarie per lo sviluppo della nostra provincia. Dopo anni d’incontri in Prefettura e nei vari Ministeri Romani, l’unico risultato raggiunto è qualche “rattoppo” alle nostre strade. Attualmente, quando piove, siamo isolati ed emarginati per la impraticabilità della 5P32 e della 55118. Di fatto i Comuni dell’entroterra sono intrappolati a causa di una non sicura rete viaria. Oggi, in attuazione del principio di sussidiarietà, mi rivolgo al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Governatore della Sicilia e al Presidente-della Commissione Europea affinché, nell’esercizio delle loro competenze, si impegnino, anche in via sostitutiva o attraverso il commissariamento degli Enti preposti sia per la progettazione definitiva che per l’esecuzione degli interventi necessari alla risoluzione definitiva del problema, in tempi celeri e certi.

Se non si realizzano le infrastrutture, quale politica di coesione economico-sociale si vuole realizzare per le aree ultramarginali? Quali pari opportunità si vogliono dare ai giovani agricoltori, alle piccole imprese, che di certo non riescono più a sopportare i costi aggiuntivi dell’isolamento geografico? Questo sud del sud, quale vantaggio trarrà dalla realizzazione del PNRR? E dai fondi Europei? Una cosa è certa noi non abbiamo negli organici le competenze necessarie per progettare ed eseguire le opere infrastrutturali , il mio Comune, come tanti altri, senza parco progetti sarà escluso da queste nuove opportunità. Una politica di coesione, per essere attuata e conseguire obiettivi necessita di competenze e di scelte di politica fiscale idonee per attrarre capitali e accelerare il processo di sviluppo. Da anni, i Sindaci dei Comuni delle aree montane della Sicilia chiedono la fiscalità di sviluppo per creare impresa e lavoro.

Anche per le Zone Franche Montane, nonostante una legge voto e un disegno di legge che giace in Parlamento, assistiamo ad un rimbalzo di responsabilità tra Roma e Palermo, mentre lo Statuto Siciliano rimane ancora inapplicato. Quale rappresentante dello Stato, nel territorio, nonostante il mio impegno, insieme agli altri Sindaci, avverto un forte senso di impotenza dinanzi alla risoluzione di questi problemi di macro economia la cui soluzione è nelle Vostre mani. Senza scelte concrete di politica economica il mio paese continuerà a soccombere. Senza la realizzazione di un piano di infrastrutture la politica di coesione economico-sociale, nel nostro territorio, non realizzerà il principio previsto nel trattato U.E. Dinanzi alla mancata soluzione di questi problemi, sento il dovere di dire la verità circa le conseguenze disastrose per la sopravvivenza e il futuro dei nostri comuni. Nel confidare in una leale e fattiva Vostra collaborazione istituzionale per la soluzione dei problemi rappresentati porgo distinti saluti.