“Paga o non lavori col Comune di Campobello di Licata”, dirigente condannato a 4 anni

“Paga o ti scordi di lavorare con il Comune”: i giudici della Corte di appello di Palermo hanno condannato a 4 anni di reclusione Giuseppe Nigro, 51 anni, ormai ex dirigente del settore Ambiente di Campobello, per l’accusa di concussione. La pena e’ ridotta di 8 mesi rispetto a quanto deciso in primo grado, il 28 giugno del 2018, dal gup del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano. Francesco La Mendola, 52 anni, il funzionario che materialmente, secondo quanto e’ stato immortalato nelle immagini, avrebbe riscosso la tangente, in precedenza aveva patteggiato due anni e otto mesi di reclusione. La Mendola, dipendente dell’ufficio Ambiente, era stato arrestato in flagranza di reato il 13 settembre del 2017 dopo avere intascato una mazzetta di 3 mila euro da uno dei responsabili dell’impresa “Omnia” che a Campobello eseguiva alcune bonifiche sul territorio comunale che, secondo accordi, gliel’aveva lasciata su una scrivania.

I titolari della ditta, secondo l’accusa, dopo avere ricevuto ricatti e pressioni, prima velate e poi esplicite (“paga o ti scordi di lavorare col Comune e non vedi piu’ un euro”), si sono rivolti ai carabinieri che hanno organizzato la trappola intercettando tutte le conversazioni e filmando la consegna. Il funzionario ha poi accusato Nigro di avere organizzato ogni cosa con lui. In seguito a questa vicenda entrambi sono stati licenziati. I giudici di appello, ai quali si sono rivolti i difensori, gli avvocati Antonino Gaziano e Salvatore Manganello, hanno leggermente ridotto la pena confermando il risarcimemento alle parti civili (gli imprenditori, l’associazione antiracket Giordano e il Comune di Campobello) che si sono costituiti con gli avvocati Giuseppe Barba, Giuseppe Panebianco e Carmelo Casuccio. (AGI)