Ritorna la “Giornata delle ferrovie dimenticate” sull’ex ferrovia tra Cattolica Eraclea e Montallegro, uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti del trekking e del walking sulle ferrovie dismesse della Sicilia. Un centinaio i partecipanti all’evento organizzato dalle associazioni Ferrovie Kaos e Ael – stazione di Agrigento Centrale, in collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana, Legambiente e i comuni di Cattolica Eraclea e Montallegro. E’ stato possibile trascorrere un’intera giornata a contatto con la natura, sulle tracce dell’antica linea a scartamento ridotto Castelvetrano – Agrigento, nel tratto compreso tra le vecchie stazioni di Cattolica Eraclea e Montallegro, tra paesaggi mozzafiato e interessanti manufatti di archeologia ferroviaria. A conclusione della giornata degustazione di prodotti tipici locali.
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“Abbiamo pensato insieme agli amici ferrovieri dell’associazione Ael – spiega il Presidente di Ferrovie Kaos Mauro Indelicato – di tornare ad organizzare eventi del genere, dopo oltre 2 anni di emergenza sanitaria con il blocco delle attività in presenza. E’ stato scelto un tratto particolarmente affascinante della gloriosa linea a scartamento ridotto, nel punto in cui la stessa provenendo dall’interno si ricongiunge al mare attraversando lande desolate e di rara bellezza. L’obiettivo della giornata è anche quello di sensibilizzare la nostra classe politica sulla necessità di ricostruire urgentemente una nuova linea a scartamento ordinario tra Agrigento e Castelvetrano in luogo della linea ridotta chiusa nell’ormai lontano 1986, oggi più che mai indispensabile per risollevare le sorti del turismo e dell’economia delle due province”.
“Noi – ha detto Stefano Mangione, presidente dell’associazione di ferrovieri di Agrigento Ael, acronimo dei tre colleghi deceduti sul lavoro nel 2014 – insieme a ferrovie Kaos e con la collaborazione di Legambiente, abbiamo organizzato la Giornata delle ferrovie dimenticate con l’obiettivo di offrire ai cittadini, e in particolare agli appassionati di walking e trekking, della nostra provincia la possibilità di conoscere il territorio da un altro punto di vista. La società Rete Ferroviaria italiana, per l’occasione, ha messo in sicurezza tutto il percorso di circa 7 km, dando un fondamentale contributo alla ripresa delle attività sociali in presenza, a stretto contatto con la natura, attraversando il vecchio e affascinante percorso ferroviario dimenticato compreso tra le stazioni di Cattolica e Montallegro. Un percorso che racconta anche le grandi emigrazioni che hanno interessato la nostra provincia, quando nell’immediato dopoguerra, tanti conterranei da queste stazioni sono partiti alla volta del nord Italia per trovare un lavoro”.

