Stipendi in ritardo all’Aica, dipendenti in agitazione

Stipendi in ritardo ed incertezza sul futuro occupazionale. Come riporta il Giornale di Sicilia, i dipendenti dell’azienda consortile Aica, che ha in gestione il servizio idrico integrato nell’Agrigentino sono sul piede di guerra ed iniziano a protestare. Domani, per le prime quattro
ore lavorative, le organizzazioni sindacali di categoria hanno indetto un’assemblea sindacale del personale dell’Azienda idrica dei Comuni Agrigentini. Tutto questo comporterà, inevitabilmente delle ripercussioni sulla qualità del servizio. Infatti, per tale ragione saranno possibili rallentamenti nelle prestazioni erogate all’utenza. I sindacati sono pronti a proclamare lo stato di agitazione e dove necessario persino lo sciopero del personale in servizio e in tempi ravvicinati. La posizione sindacale è chiara ed è stata evidenziata in varie occasioni.

Come dichiarato dal segretario provinciale della Cgil, Alfonso Buscemi, la Regione Siciliana avrebbe dovuto intervenire immediatamente e direttamente, cioè mettendo direttamente a disposizione dell’Azienda Idrica Comuni Agrigentini la liquidità necessaria all’avvio della nuova gestione, invece di questa sorta di partita di giro che complica la situazione. I 10 milioni di euro vengono dati ai comuni che si assumono l’onere della restituzione e affinché vengano poi materialmente girati ad Aica è necessaria una deliberazione di tutti i consigli comunali. Il risultato, al momento, è che l’Azienda Consortile è in gravi difficoltà economiche e non riesce a garantire il pagamento degli stipendi ai dipendenti.