Scala dei Turchi, sindaco Lattuca: ”Scogliera in vendita? Mero appello provocazione”

 “Non possiamo che considerarlo un mero appello-provocazione, anche perché è smentito dallo stato degli atti. Il Comune di Realmonte ha già raggiunto un accordo transattivo con il Dott. Sciabbarrà per la definizione del contenzioso pendente che prevedeva e prevede una serie di adempimenti in corso di esecuzione, per come espressamente richiesti dalla controparte”. E’ quanto afferma il sindaco di Realmonte, avv. Sabrina Lattuca, appresa stamane  la notizia, tramite stampa, della disponibilità del Dr. Sciabbarrà, a vendere a privati,  la propria area di competenza della Scala dei Turchi. “Con Delibera della Giunta Municipale n. 3 del 12/1/2022 è stato conferito- continua il sindaco Lattuca- incarico al notaio per compiere i relativi atti propedeutici alla stipula. Proprio venerdì scorso è intervenuta una nota interlocutoria che ha richiesto un’integrazione documentale a cui verrà dato immediato riscontro. Sia il Comune di Realmonte che la Regione Siciliana, per quanto di rispettiva competenza, si sono adoperati in questi anni per dare risoluzione a questa vicenda, per la tutela della Scala dei Turchi e per la sua valorizzazione. Ma non sono solo gli enti che hanno dimostrato di avere a cuore questo straordinario bene, ma prima di tutto i siciliani che sono accorsi in massa a ripulire la Scala dei Turchi a seguito del suo imbrattamento. Lo stesso Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, qualche ora prima di morire, nel rivolgere un plauso a tutti coloro che si erano impegnati a restituire l’originario candore alla scogliera di marna bianca, ebbe a dichiarare testualmente: “Cari ragazzi, la vostra cura, la vostra attenzione per l’ambiente e per la bellezza fa onore alla Sicilia, all’Italia e al mondo intero: bravissimi!”. Sono certa che in tempi brevissimi- conclude il primo cittadino- sarà formalizzato ogni accordo che consentirà di tutelare, preservare, valorizzare e promuovere un bene identitario del territorio di Realmonte e della Sicilia”.