Bandiera Blu: ecco gli 11 comuni premiati in Sicilia

Sono 210 i Comuni italiani e 82 i porti turistici che quest’anno hanno ottenuto la ‘Bandiera Blu’, il riconoscimento assegnato alle località rivierasche e agli approdi turistici con le acque più pulite e più sostenibili, assegnati dalla ong internazionale Fee – Foundation for Environmental Education con sede in Danimarca. I comuni premiati sono 9 in più rispetto ai 201 dello scorso anno: 14 sono i nuovi ingressi, 5 i Comuni non confermati. Tra le new entry del 2022 Alba Adriatica (Abruzzo), Culonia (Calabria), Isola di Capo Rizzuto (Calabria), Ispani (Campania), Riccione (Emilia Romagna), San Mauro Pascoli (Emilia Romagna), Porto Recanati (Marche), Cannobio (Piemonte), (Castro (Puglia), Rodi Garganico (Puglia), Ugento (Puglia), Budoni (Sardegna), Furci Siculo (Sicilia) e Pietrasanta (Toscana). Escono invece San Mauro Cilento (Campania), Sapri (Campania), Ventotene (Lazio), Isole Tremiti (Puglia) e Otranto (Puglia). Nella ‘classifica’ regionale, la Liguria si conferma prima con 32 località, seguono con 18 ‘Bandiere’ Campania, Toscana e Puglia.

Queste le Bandiere Blu in SICILIA – provincia di MESSINA: Ali’ Terme, Roccalumera, Furci Siculo, Santa Teresa di Riva, Lipari, Tusa; provincia di AGRIGENTO: Menfi (nella foto); provincia di RAGUSA: Modica, Ispica, Pozzallo, Ragusa.

Le Bandiere Blu 2022 sono state annunciate questa mattina in conferenza telematica con i sindaci vincitori. Nel corso della manifestazione sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti, come stabilito dai risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) hanno effettuato nell’ambito del Programma Nazionale di monitoraggio, condotto dal Ministero della Salute, in collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica.Sono 32 criteri del programma. “Anche quest’anno il programma Bandiera Blu segna un notevole incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, ben 210, con 14 nuovi ingressi – ha commentato Claudio Mazza, presidente della Fee Italia -. Oltre 300 però sono quelli che hanno intrapreso il percorso, manifestando la volontà di migliorarsi sempre di più. Un percorso basato sul miglioramento continuo, fatto magari di piccoli, ma concreti e continui passi verso una piena sostenibilità, intesa quale ambientale, sociale ed economica. La nuova sfida – ha aggiunto Mazza – sarà sulla formazione, sostenendo i comuni a formare le competenze necessarie che, attraverso un approccio interdisciplinare, garantiscano una visione sistemica in grado di contribuire alla gestione sostenibile del territorio”.