L’immagine salta all’occhio subito per chi arriva di buon mattino e più di ogni altra cosa è emblematica di quanto accadrà all’hotel San Paolo Palace di Palermo: i roll up di Forza Italia e del Partito democratico piazzati ai lati dell’ingresso dell’albergo. Il destino beffardo ha fatto sì che forzisti e dem scegliessero la stessa location per i propri eventi in questo sabato che segna la tappa di avvicinamento ad appuntamenti elettorali importanti per l’Isola: la convention per la presentazione dei candidati alle Amministrative per Forza Italia, con ‘special guest’ la senatrice Licia Ronzulli e padrone di casa il coordinatore regionale azzurro Gianfranco Miccichè; la Direzione regionale per i democratici, alle prese con il percorso di avvicinamento alle primarie giallorosse in vista delle Regionali d’autunno. Nella pancia del San Paolo Palace, restituito alla sua funzione dopo il periodo Covid, le distanze sono ancora più ridotte ma la differenza tra i due appuntamenti è netta.
I forzisti occupano tutta la sala congressi dell’hotel e lo storico inno di Forza Italia fa da base all’orgoglio di un partito che sogna i fasti di un tempo in Sicilia. Quando qualcuno cita il 61-0 delle Politiche del 2001, gli occhi di Miccichè si illuminano: fu l’anno in cui il centrodestra si accaparrò tutti i collegi uninominali dell’Isola. Sul tavolo, per ora, ci sono le Amministrative da vincere con il candidato Roberto Lagalla, accettato da Forza Italia dopo una estenuante trattativa che alla fine ha visto il passo indietro del candidato azzurro Francesco Cascio. “Ma gli alleati si ricordino della nostra generosità quando bisognerà affrontare le Regionali”, avverte il medico ex presidente dell’Ars che è stato costretto a rinunciare alla corsa per Palazzo delle Aquile quando i suoi manifesti già riempivano le strade di Palermo. A non più di cinquanta passi dalle bandiere forziste, in una sala attigua, il Pd in conclave celebra uno dei passaggi formali previsti dal suo statuto per dare il via ufficiale al percorso delle primarie di coalizione: sullo sfondo l’individuazione del candidato governatore.
Da settimane Anthony Barbagallo, segretario regionale dem, tesse la tela insieme con il capogruppo M5s all’Ars Nuccio Di Paola e gli altri protagonisti della coalizione progressista che proverà a strappare la Sicilia al centrodestra. Dal podio qualcuno ironizza sulla vicinanza tra i due eventi (“quando ho visto il manifesto di Forza Italia sono rimasto un po’ spaesato…”) e lo stesso Barbagallo risponde con un sorriso quando un cronista gli chiede se anche Forza Italia potrebbe partecipare alle primarie siciliane. Forzisti e dem, in realtà, in Sicilia hanno dialogato a lungo nei mesi scorsi, complici anche i pessimi rapporti tra gli azzurri e l’attuale governatore Nello Musumeci, ma l’idea di un ‘campo largo’ sul modello Draghi in salsa siciliana è rimasta nei cassetti. Tra Forza Italia e Partito democratico per oggi, la vicinanza è rimasta soltanto in quei roll up. (Dire)
