Torre Salsa, Wwf: ”Fruitori della riserva in continua crescita, quest’anno previste 50mila presenze” (VIDEO)

In continua crescita i fruitori della riserva naturale orientata di Torre Salsa gestita dal Wwf, che si trova tra Siculiana e Montallegro, nell’Agrigentino. Lo fa sapere il direttore della riserva, Alessandro Salemi: “Nonostante il Covid siamo passati dai trentamila fruitori del 2019 a 40mila nel 2020 e 44mila nel 2021, quest’anno ne prevediamo qualche migliaio in più, circa 50mila presenze”.

La riserva di Torre Salsa si estende su un’area di 762 ettari compresa tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria. Il suo territorio incontaminato percorre la costa mediterranea per 6 chilometri, alternato da falesie, dune e immense spiagge solitarie. A ridosso del litorale, una serie di terrazzi naturali incisi da torrenti, generano suggestivi scorci scenografici. Dal lato opposto un paesaggio impervio e montuoso culmina nelle vette del monte Stella, Monte Cupolone e Monte Eremita. Il cuore della riserva, all’interno della zona umida, è la Torre Salsa: un’antica torre di avvistamento che domina la sommità di un piccolo promontorio d’argilla. Il tratto che divide questo rudere dal Monte Eremita è un boschetto a Pino d’Aleppo, nell’entroterra di questa collinetta, il “Pantano” dove scorre acqua di provenienza salmastra.

Diversi gli ambientalisti che hanno contribuito alla nascita e alla crescita della riserva di Torre Salsa: Franco Galia, volontario del Wwf Licata, grazie al suo impegno il Wwf Italia acquistò un appezzamento di terreno che diede luogo alla creazione dell’oasi di Siculiana, ne fu il primo direttore, prima della prematura scomparsa. Poi Antonio Vanadia, naturalista che ha condotto una intensa attività di volontariato preparando il terreno all’istituzione della riserva; Carmelo Federico, appassionato botanico ha svolto il censimento della ricca flora, e Flavia La Spada, ufficiale della Marina Militare in servizio nell’anno 2003 alla Capitaneria di porto di Porto Empedocle per aver contribuito all’estensione della protezione dell’oasi di Torre Salsa all’ambiente marino antistante.

Tra le riserve siciliane, Torre Salsa è l’unica ad ospitare al suo interno un’oasi di proprietà Wwf. “Risale alla seconda metà degli anni ottanta – viene spiegato sul sito ufficiale – la scelta di acquistare circa 8 ettari di terreno al fine di realizzare un presidio fisso, in grado di contrastare i venti cementificatori che minacciavano di distruggere questo lembo, pressoché incontaminato, di costa siciliana. Da allora, decine di volontari si sono alternati soprattutto per quello che nel tempo è diventato il progetto tartarughe del Wwf Italia”. L’oasi offre la possibilità di svolgere attività didattiche per una o più giornate basate sullo studio della macchia mediterranea, degli ambienti dunali, della tartaruga marina Caretta caretta. Ecco i contatti per prenotare le visite ed eventualmente anche la degustazione dei prodotti agroalimentari del territorio, tra i quali il pane prodotto con ricercati grani antichi come il Russello o il prelibato “pomodoro siccagno”: 0922/818220 o 327/7742954, torresalsa@wwf.it.