Marevivo: ecco i risultati di un’estate di educazione ambientale a Ustica con l’area marina protetta

Un’estate all’insegna della promozione naturalistica delle bellezze di Ustica, che nel 1986 si ricorda è divenuta la prima area marina protetta d’Italia, a conferma della valenza del patrimonio naturalistico dell’Isola, che dalla sua istituzione continua a raccogliere costantemente i frutti della tutela, custodendo un’immenso tesoro faunistico e vegetativo, che attrae tantissimi turisti che giungono da tutto il mondo.
Fondali unici, che è possibile ammirare grazie alla incredibile visibilità dell’acqua e della particolare conformazione rocciosa; innumerevoli specie ittiche e piante che vivono in piena armonia con l’ambiente e con l’uomo: tutto questo viene offerto a chi decide di fare un tuffo nella natura, scegliendo una vacanza diversa, restitutiva di salubrità in un’ambiente dalla bellezza tutelata.
Un’alleanza fattiva promossa dal comune, dalla direzione dell’AMP con l’associazione ambientalista Marevivo, ha permesso, in questa stagione estiva 2022, ai turisti e anche ai cittadini usticesi di usufruire della partecipazione a una serie di attività sportive, escursionistiche, d’intrattenimento culturale e anche a tanti laboratori didattici e di educazione ambientale dedicati ai più piccoli.
Non sono mancati nemmeno i momenti dedicati alla cura dell’ambiente con l’organizzazione di giornate ecologiche per la pulizia delle spiagge, che anche a Ustica l’affluenza turistica rende sempre più vulnerabili ed esposte all’inquinamento a causa dell’abbandono di molti rifiuti.
Grande successo ha riscontratto l’attività escursionistica con le canoe con il fondo trasparente, messe a disposizione gratuitamente dall’area marina protetta e condotte da una coppia di giovani atleti, Diego Altezza e Zaira Palermo, che con grande professionalità e profonda conoscenza del patrimonio marino hanno accompagnato per tutta l’estate centinaia di turisti lungo i tratti costieri più interessanti, con dovizia di descrizione e informazioni sulla valenza naturalistica dei luoghi visitati e sulla necessità di mantenerne la tutela per continuare a godere della loro bellezza ed unicità.
Apprezzata tantissimo anche l’attività di snorkeling guidato condotta dall’ecobiologa Giulia Aversa e dall’operatore di Marevivo e fotografo naturalista, Antonino Tranchina.
Ad Antonino Tranchina si deve anche la scoperta di un sito sommerso nel quale la corrente ha modellato il fondale roccioso con le sembianze di una tartaruga marina, che sembra posta a guardia dell’area marina, contro gli eventuali attacchi dell’uomo. Infatti, non molti giorni fa è stato ritrovato nei pressi dell’area protetta un fucile da pesca, probabilmente abbandonato in fretta e furia per evadere i controlli della guardia costiera.
Nonostante i risultati positivi che la tutela ha generato, non cessano le incursioni di chi non ha alcun rispetto per l’ambiente naturale, di chi vuol eludere limiti e regole, provocando enormi danni che finiscono per ripercuotersi sull’intero sistema economico locale e sull’immagine del patrimonio naturale.
Un altro risultato di questa estate di collaborazione di Marevivo con l’AMP dell’Isola di Ustica è stato il grande lavoro di sensibilizzazione e di coinvolgimento della comunità locale.
Il centro accoglienza è stato animato ogni sera dalla presenza di numerossimi bambini e di molti gentitori che hanno partecipato ai laboratori didattici di educazione ambientale, materializzando il senso civico generato con la partecipazione a giornate ecologiche e anche provvedendo al rifacimento della facciata del centro accoglienza. Un gruppo di bambini infatti, aiutati dai volontari di Marevivo, ha ridato colore ai pesci e alle onde del mare della parete, ripristinando un luogo simbolo di Ustica.
“Ci riteniamo davvero molto soddisfatti dei risultati raggiunti in questi mesi di attività ad Ustica – dichiara Fabio Galluzzo presidente della delegazione siciliana di Marevivo – essendo riusciti da un lato a creare una sezione territoriale dell’associazione, con molti volontari ed educatori locali che vogliono impegnarsi a lavorare anche in futuro per il benessere ambientale dell’isola e per il grande coinvolgimento della comunità e di centinaia di turisti in tutte le attività sviluppate. Le attività d’intrattenimento, le giornate ecologiche e i laboratori hanno arricchito la stagione estiva, ma hanno soprattutto contribuito ad accrescere la coscienza ecologica di tutte le persone coinvolte. L’aspetto importante è anche il rinnovato attaccamento che si è rigenerato nei confronti dell’area marina protetta, con la comprensione del suo valore e della sua influenza per la crescita sostenibile dell’economia isolana. La facciata ridipinta volontariamente dai bambini usticesi è l’espressione della comprensione di quanto si voleva trasmettere e raggiungere: un sentimento comune di rispetto, d’impegno civico e di attaccamento al territorio”