“La previdenza non e’ un tema che riguarda i piu’ anziani ma anzi, spesso, occuparsene solo quando si avvicina il traguardo pensionistico puo’ risultare scelta tardiva in quanto possono emergere criticita’ la cui risoluzione richiede tempi lunghi quando, addirittura, problematiche non piu’ risolvibili”: cosi’ Mario Cardoni, direttore generale Federmanager, nell’ambito del convegno a Bologna “Riscatto laurea, massimale e codice lavoratore – Le scelte incaute e gli errori del datore di lavoro che possono danneggiare la tua pensione” promosso da Federmanager – associazione rappresentativa dei dirigenti, quadri e alte professionalita’ delle imprese produttrici di beni e di servizi – insieme alla sede territoriale di Bologna, Ferrara e Ravenna. L’invito e’ di non farsi trovare impreparati.
Oltre 150 i partecipanti, a cui gli esperti di Federmanager hanno fornito un quadro dell’attuale panorama previdenziale, con un focus sulla figura del dirigente ma non solo, soffermandosi sui comportamenti da tenere e gli accorgimenti utili da adottare durante il percorso lavorativo, ma anche sugli ultimi aggiornamenti in tema di sviluppi futuri, sulle nuove forme di flessibilita’ che verranno confermate o introdotte con la legge di bilancio del 2023. “All’alba di una nuova riforma pensionistica – ha sottolineato Antonello Orlando, consulente del lavoro e collaboratore di Federmanager – e’ necessario ‘farsi trovare preparati’ acquisendo il piu’ possibile coscienza delle opportunita’ gia’ presenti nel panorama degli strumenti pensionistici. Riscatto di laurea, contributi volontari, cumulo contributivo sono solo alcuni degli investimenti in previdenza che un manager deve conoscere per affrontare al meglio un nuovo ruolo, un cambio di azienda ma anche il passaggio da un ruolo manageriale a quello imprenditoriale o, ancora, al mondo della consulenza. Questi aspetti, opportunamente legati anche alla valutazione dell’impatto fiscale delle proprie scelte (si pensi alla deducibilita’ degli oneri di riscatto o anche degli investimenti nei fondi pensione), dovranno essere tempo per tempo valutati e inseriti in una valutazione a tutto tondo del proprio percorso pensionistico”. (AGI)
