“Questa manovra è insufficiente, insoddisfacente e misera. È insufficiente perché se pensiamo che su 35 miliardi di manovra, 21 miliardi vengono spesi entro i prossimi tre mesi, capiamo che non c’è nessun tipo di previsione di quello che sarà fatto dopo per il tema energetico. Insoddisfacente perché è una manovra in continuità con il governo precedente, che impatterà per lo 0,6% del Pil, parole di Giorgetti, e soprattutto non ha nessun tipo di misura espansiva. Non ci sono investimenti”. Così, in una intervista a Fanpage.it, Alessandra Todde, la vicepresidente del Movimento 5 Stelle, spiega perché ritiene la legge di Bilancio del governo Meloni “insufficiente, insoddisfacente e misera”.”Cosa avremmo fatto di diverso – si chiede Todde -? Intanto non tagliare il reddito di cittadinanza, per questo considero la manovra misera, perché andare ad attaccare i poveri è una cosa da non fare mai, ma soprattutto in questo momento in cui c’è una situazione molto complicata nel Paese.Avremmo investito sicuramente in un’industria 4.0, l’avremmo rifinanziata e avremmo investito in sanità e in istruzione.” (Segue)———-Roma, 2 dic. (LaPresse) – “Questo governo fa la guerra ai poveri e bisogna dirlo chiaramente – prosegue Alessandra Todde -. Dopo una campagna elettorale vergognosa, durante la quale è stato detto da Meloni che il reddito è metadone di Stato, si è scoperto governando che i due terzi dei percettori hanno diritto a prenderlo. Sono persone che sono inabili al lavoro, minori”.”Quello che è importante quando si parla di convergenza delle opposizioni sono i temi, è importante che noi portiamo avanti le nostre linee programmatiche in maniera coerente, perché questo è quello che dobbiamo al nostro elettorato. Se ci sono degli avvicinamenti anche da parte del Partito Democratico alla nostra linea certamente noi non ci opponiamo – conclude la vice presidente del Movimento 5 stelle -, però è importante per noi essere coerenti rispetto a quello che abbiamo promesso al nostro elettorato”. (LaPresse)

