La diffusione della “Pianta dei miracoli”, la Moringa oleifera, cresce sempre di più nelle aziende agricole dell’Agrigentino. La pianta, originaria dell’India, è stata coltivata in maniera sperimentale in diversi terreni siciliani, nell’ambito del progetto “Prevania” di cooperazione Misura 16 – Sottomisura 16.1 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura”. I risultati del progetto sono stati diffusi nella giornata formativa tenutasi all’istituto agrario e alberghiero “Nicolò Gallo” di Agrigento alla presenza di esperti, docenti, e ricercatori. «Quella che si è tenuta è stata una giornata di alta formazione che riguarda lo sviluppo sostenibile – ha spiegato la dirigente del “Nicolò Gallo” Girolama Casà – con esperti del settore che hanno dato ai giovani consigli su nuove agricolture, innovazioni agricole e l’impatto ambientale. È una scuola inclusiva anche dal punto di vista dei progetti, che punti alla qualità e all’innovazione».
La giornata, dedicata ai prodotti ad elevato valore nutrizionale e ad impatto ambientale ridotto è stata condotta dal giornalista Alan David Scifo, e ha visto tra gli interventi, quelli dei dottori di ricerca del Crea-Dc di Bagheria, che hanno spiegato i risultati già raggiunti: «La moringa ha elevate caratteristiche nutrizionali ed è molto adattabile al clima siciliano – ha spiegato Giulia Salsi del Crea – queste due peculiarità possono aprire una nuova strada nel nostro territorio, una nuova filiera dalla coltivazione al consumo. I benefici di questa pianta sono tanti: la moringa ha un elevato contenuto di proteine, ha più vitamina C delle arance e può essere inserita perfettamente nelle nostre diete». Agli studenti ha parlato anche Maria Ala, consigliere Odaf Agrigento, Giuseppe Scarito che ha illustrato le azioni del progetto Prevania, Matteo Cacciaglia, innovation broker di Fippo e Salvatore Ciulla, docente e coordinatore tecnico progetto Prevania. «Queste giornate ci fanno assaporare i contesti formativi in cui si sviluppano le due specie del progetto Prevania, la moringa e la salvia.
