Mafia, concessionario auto Messina Denaro: era uomo come tanti

Lo descrive come un uomo garbato, gentile, uno come tanti. Così Giovanni Tumminello, il concessionario palermitano presso il quale Matteo Messina Denaro ha acquistato l’auto, trovata dalla polizia dopo il suo arresto, non ha mai sospettato la vera identità del suo cliente. “Quando, il giorno del blitz, vendendo le immagini ho capito chi fosse – racconta – ho avuto un momento di sbandamento”. Il capomafia, secondo il racconto del commerciante, è andato alla concessionaria due volte: il 7 e il 12 gennaio dell’anno scorso. Messina Denaro ha portato la Fiat data in permuta e ha comprato la Giulietta nuova che, probabilmente, aveva visto nel sito della concessionaria. A Tumminello ha mostrato la carta di identità falsa intestata ad Andrea Bonafede. E l’auto l’ha pagata con un bonifico. “Era un cliente come tanti – dice – gentile, sembrava anche colto e ci ha intrattenuto parlando del più e del meno”. (ANSA)