Messina Denaro, Nando Dalla Chiesa: latitanza agevolata da paura e protezioni

“Una latitanza del genere si giustifica innanzitutto con protezioni importanti, che sono di popolo. Protezioni ben ricambiate, si intende”. Così Nando Dalla Chiesa, figlio di Carlo Alberto, il generale ucciso nel 1982 a Palermo, in un’intervista ad Avvenire. “Matteo Messina Denaro, a quanto sta emergendo, avrebbe praticato la tolleranza sulla riscossione del pizzo, abbassando le richieste e cercando di non inimicarsi il territorio. C’è stata evidentemente una certa condiscendenza nei suoi confronti, dettata dalla paura, da parte degli strati popolari e delle professioni. Sono terre – spiega – in cui vige il meccanismo del ‘prima o poi, lui potrebbe tornare’ che ha sempre fatto scattare omertà e silenzi. Poi ci sono territori e territori. A Palermo, sicuramente, il tipo di connivenze e complicità che c’era negli anni Novanta è saltato. Perché nei decenni si è insistito sulle scuole, sulla legalità. Altro discorso è la provincia di Trapani storicamente impenetrabile per livelli mafiosi e per i legami profondissimi con la massoneria”. (LaPresse)