“Si strappa il cuore della giummarra, in italiano palma nana, si fa seccare e poi si comincia ad intrecciare fino a realizzare una coffa, un panarino, un sotto bicchiere, un porta bottiglia e tanti altri oggetti”. Comincia così, in una splendida giornata primaverile nel bosco di Monte Sara pieno di palme nane, il racconto dell’antica arte dell’intreccio della giummarra del signor Pietro Calandrino, artigiano ultraottentenne di Cattolica Eraclea, che in questi luoghi, quando erano ancora il feudo della famiglia Borsellino prima di passare al Demanio Forestale, da giovane pastore, portava le pecore al pascolo. “Ogni sabato svolgo un corso d’intreccio all’oratorio di Cattolica Eraclea, insegnare quest’arte ai giovani per me è motivo di grande onore e soddisfazione, spero che qualcuno riesca ad imparare e a sua volta riesca a trasmettere questa passione ad altri, io ho imparato grazie a una mia cugina”, dice ‘U Ziu Pitrinu mentre ad apprezzare i suoi gesti che man mano danno vita a delle vere opere d’arte ci sono settanta escursionisti partecipanti all’iniziativa promossa da VisitAgrigento: “Wow, che meraviglia”.
Una meraviglia anche il bosco di Monte Sara, nel cuore della Valle del Platani, tra Cattolica Eraclea, Ribera e Cianciana, luogo di grande interesse paesaggistico, storico e archeologico circondato da sorgenti, laghetti, vulcanelli, tombe a grotticelle e dalla vecchia linea ferroviaria Castelvetrano – Porto Empedocle. Monte Sara era una baronia che comprendeva i feudi di Monte di Sara, che le dava il titolo, Majenza, Cucicuci, Santo Pietro Soprano, Santo Pietro Sottano e Giardinelli. La nascita del feudo di Monte Sara risale al periodo 1061-1091, quando i Musulmani vennero cacciati dalla Sicilia ad opera del conte Ruggero: fu in quel periodo che nacquero i latifondi (terreni di grande estensione, tenuti in pascolo e a scarsa coltura produttiva) che poi vennero chiamati feudi. Oggi è un bosco gestito dalla Forestale con al suo interno un’area attrezzata composta da panche e tavoli in pietra locale per un totale di 480 posti a sedere, 10 punti cottura, un campo da bocce e vari servizi di utilità. Utili e decorative sono le fontanelle dalle quali sgorga acqua fresca proveniente da una sorgente naturale. Il percorso si adatta anche ad escursioni in mountain bike con una salita di circa 4 km con una pendenza media del 6%. Ieri gli escursionisti – accompagnati dalla guida escursionistica Marcello Mira e dall’educatore ambientale Antonino Dinolfo – hanno raggiunto la vetta a quota 320 metri dal livello del mare dove si può ammirare un panorama mozzafiato che va dai Monti Sicani alla foce del Platani.
Dopo l’escursione a Monte Sara visita a Cattolica Eraclea. Grande accoglienza nei cortili rigenerati attraverso la street art da parte del “Gruppo Decoro Urbano” guidato dall’assessore all’Ambiente Cinzia Gurreri. Tra colori e sorrisi, degustazioni di prelibatezze locali: cannoli, cassate, crostate, biscotti di ogni tipo e ‘U purciddatu, il tipico pane di San Giuseppe, patrono del paese.
Nel video le immagini e le interviste.

