21 Febbraio 2024
Cronaca

Rifiuti, prefetto di Agrigento: sequestro discarica Siculiana apre grave crisi

Un incontro focalizzato sulle problematiche della discarica di Siculiana, sequestrata a fine novembre, per chiarire quali interventi suggerire alla Regione per agevolare la rimozione dei pericoli per l’ambiente contestati dall’autorita’ giudiziaria, quello che si e’ svolto a Palermo ieri, tra il prefetto di Agrigento, Filippo Romano, e il direttore generale di Arpa Sicilia Vincenzo Infantino. “La magistratura fa il suo lavoro e la giustizia deve fare il suo corso, tuttavia si pone un problema di ordine pubblico con l’impianto di Siculiana chiuso – ha detto il prefetto, secondo quanto riferisce l’ufficio stampa di Arpa – la provincia di Agrigento entra in una gravissima crisi di rifiuti, insieme ad altri Comuni della Sicilia occidentale e nella provincia, potrebbero aumentare l’abbandono incontrollato di rifiuti, producendo un inquinamento ancora piu’ capillare e distribuito. L’assessorato competente, intanto, ha indicato altre discariche dove e’ possibile andare ad abbancare i rifiuti e tamponare l’emergenza ma, anche qui, vi saranno ripercussioni in altre parti dell’Isola. Bisogna trovare, quindi, una soluzione veloce. Non e’ un tema di speranza, e’ un tema di dovere da parte di tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte”.

Mentre la procura sta lavorando a delle soluzioni nell’ambito del procedimento giudiziario, “noi siamo qui – ha proseguito il prefetto – per cercare di conoscere meglio i problemi, grazie ad Arpa, e capire tramite gli esperti dell’Agenzia quali siano i rimedi e gli interventi possibili all’inquinamento che e’ stato contestato, immaginando la possibilita’, in accordo con la Regione, di un intervento che consenta alla discarica di proseguire la propria attivita’, previa messa in opera degli interventi correttivi per evitare ulteriori danni”. Il 30 novembre il comando carabinieri per la Tutela dell’ambiente e il nucleo operativo ecologico di Palermo con il supporto del comando provinciale di Agrigento aveva eseguito il decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip su richiesta della procura per irregolarita’ tecnico-amministrative dell’impianto e le conseguenti ricadute delle stesse sul territorio, in termini di contaminazione del suolo e delle acque e di pregiudizio per l’ambiente e per la salute pubblica.

“L’incontro con il prefetto non ha riguardato solo il problema della discarica, ma anche altre tematiche che riguardano ovviamente l’area di intervento del prefetto. Abbiamo cercato di capire e di confrontarci in modo da poter intervenire preventivamente – ha aggiunto il direttore generale di Arpa Sicilia – il dialogo e’ elemento essenziale per conoscere meglio le criticita’ e svolgere piu’ efficacemente le nostre azioni di tutela dell’ambiente, fornendo ed offrendo elementi di confronto per trovare soluzioni a problemi che vanno affrontati e risolti ed attivare quelle che sono le attivita’ di prevenzione. Inoltre, essendo Arpa un’agenzia regionale di protezione dell’ambiente, con gli assessori di riferimento, in particolare l’assessore regionale all’Ambiente, col presidente della Regione e il governo, il dialogo e’ continuo, non solo per fornire dati e informazioni, ma anche per confrontarsi su strategie di governance per affrontare al meglio quelli che sono i problemi ambientali della nostra Isola”. (AGI)