La poliedrica e infinita Sicilia offre sempre nuove opportunità di scoperta, anche attraverso una miscellanea di incontri esclusivi, tutti al femminile, tra architetture e storie affascinanti, paesaggi mozzafiato e scenari umani.
L’itinerario Sicilian Matriarchy, firmato Rocco Forte Hotels, ideato per gli ospiti di Villa Igiea e Verdura Resort è liberamente ispirato alla figura di Donna Franca Florio – il cui carisma e eleganza indiscussi influenzarono lo stile di un’epoca e la vivacità di Villa Igiea. La proposta si irradia con cinque opportunità selezionate per esplorare Palermo cogliendo la destinazione con la forza delle sue matriarche.
“Prima tappa – viene spiegato in una nota – è la Fondazione Federico II, dove gli ospiti incontreranno la prima matriarca siciliana e scopriranno il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, insieme alle vicende delle quattro Costanza, regine le cui storie ispirarono persino Dante al punto da narrarle nella sua opera massima;Seconda tappa presso un originale atelier che raccoglie l’antica arte siciliana del ricamo e crea pezzi di alta maestria artigianale attraverso un modello produttivo diffuso e sostenibile. Il racconto qui è affidato alla sua founder, Carolina Guthman, una matriarca siciliana d’adozione dei giorni nostri;Nella terza esperienza si cambia scenario con l’ascolto di un esclusivo concerto di musica da camera in uno splendido Palazzo in Stile Liberty.
Grazie alle quattro giovanissime artiste, che qui hanno fondato un’accademia di belle arti internazionale, ancora oggi si respira la vivacità e gioia di vivere tipiche della Belle Epoque;Tra le vie che ospitano i suoi più celebri mercati, si fa tappa nella casa palermitana di un’artista londinese d’arte contemporanea approdata in Sicilia in cerca di bellezza ed autenticità. L’artista apre le porte del suo atelier e accompagna l’ospite alla scoperta delle botteghe più nascoste e autentiche del quartiere Ballarò.Si continua nello splendido Giardino Botanico del Duca di Serradifalco, riportato all’antico splendore da una giovane principessa e padrona di casa che guida gli ospiti attraverso un viaggio nel tempo tra ficus magnolia secolari.
Lasciando lo scenario urbano, ecco che le iniziative e storie delle matriarche si disvelano con la loro forza anche nei borghi e nei piccoli centri, a testimonianza della loro valenza sociale, attraverso i tempi. Partendo dal Verdura Resort – tenuta Rocco Forte Hotels che si sviluppa in 230 ettari di campagna nell’agrigentino – sono Sciacca, Agrigento e Aragona i tre punti rosa da segnare nella mappa dell’itinerario Sicilian Matriarchy.
Il forno a legna in Sicilia ha da sempre una duplice valenza legata in ambo i casi alla condivisione: rappresenta sia il luogo attorno al quale in famiglia vengono prese le decisioni importanti, sia il luogo legato ai momenti in cui ritrovarsi insieme con spensieratezza. Ad Aragona, comune a pochi minuti da Agrigento, questa pratica è tuttora custodita dalla matriarca Maria e sua figlia Elena, depositarie della cucina della tradizione con cottura al forno e abili insegnanti di ricette insolite quali i “cuddiruneddi”;
Sicilian Matriarchy dedica una tappa all’arte del corallo con Laura, quarta generazione di orafe e artigiane del corallo. Nel suo Palazzo antico nel cuore di Sciacca, un museo e un laboratorio dove conoscere il corallo di questa parte della Sicilia, caratteristico per il suo colore salmone e per essere un fossile unico in tutto il mondo; Infine, viaggio nel mix & match di culture che è la dieta mediterranea, da percorrere con una Chef Senegalese pluripremiata. Il punto di partenza è una cooking class sul cous cous ad Agrigento: l’ingrediente principale è la cucina come chiave per l’empowerment femminile di una piccola comunità di donne senegalesi nella città dei Templi”.

