19 Aprile 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

Delitto in concessionaria ad Agrigento: restano in carcere i tre indagati, cade accusa omicidio per errore

Restano in carcere i tre indagati coinvolti nella sparatoria avvenuta lo scorso 28 febbraio nella concessionaria Auto per passione a Villaggio Mosè ma per tutti cade l’accusa più grave: omicidio per errore. Lo ha stabilito il tribunale del riesame di Palermo, presieduto dal giudice Antonia Pappalardo, che ha confermato la misura della detenzione in carcere per Angelo Di Falco, 39 anni, fratello della vittima; Domenico Avanzato, 36 anni, e Calogero Zarbo, 40 anni.

Il tribunale della Libertà ha annullato l’ordinanza del gip di Agrigento Giuseppe Miceli limitatamente alla contestazione di omicidio per errore, l’accusa più grave mossa nei loro confronti. Rimangono in piedi le accuse di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Gli avvocati degli indagati Antonio Ragusa, Giovanni Castronovo e Santo Lucia hanno contestato nel merito e nella forma la ricostruzione dei fatti della procura di Agrigento. Secondo i difensori, infatti, non è credibile la versione fornita dal titolare della concessionaria. (ANSA)