15 Giugno 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

Segregata in casa, picchiata e stuprata: condannato 31enne di Lampedusa

Due anni e un mese di reclusione per l’accusa di maltrattamenti e lesioni: sono stati inflitti dal giudice Alfonso Malato nei confronti di un trentunenne di Lampedusa accusato di avere picchiato e umiliato la compagna costringendola pure ad assecondare i suoi approcci sessuali. La vicenda risale al 2017. La donna avrebbe subito numerose vessazioni e maltrattamenti di natura fisica e psicologica tali da provocarle “penose condizioni di vita”. L’imputato l’avrebbe continuamente umiliata con sputi, insulti e percosse e l’avrebbe segregata in casa impedendole di ricevere visite.

La ragazza, inoltre, avrebbe subito degli approcci sessuali non voluti. “Tanto sei una zoc…”, le avrebbe detto costringendola a soddisfare le sue necessita’ con la minaccia che avrebbe lasciato la loro figlia appena nata sotto il sole. Fra le percosse contestate, una in particolare: il 3 agosto l’avrebbe colpita con violenti calci al ginocchio e al piede procurandole delle lesioni. Il pubblico ministero Giada Rizzo aveva chiesto la condanna a 4 anni. Il trentunenne e’ stato pure condannato a risarcire l’ex compagna, costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Daniele Re, con 10mila euro. (AGI)