Il progetto, nato dall’idea di Giuseppe Schimmenti e Denise Duraki, vede l’unione di ADLER Spa Resort Sicilia con associazioni no-profit del territorio agrigentino per offrire a persone con disabilità e bisogni specifici momenti di socialità e gioia attraverso l’esperienza di una cena gourmet.
La vicinanza alla comunità locale è una delle colonne portanti della filosofia degli ADLER Spa Resorts & Lodges, una realtà plurima che opera nell’accoglienza di alta qualità ed è profondamente radicata nel territorio: sia con l’intento di preservare l’ambiente ed il paesaggio e di valorizzarne cultura e tradizioni ma anche con la forte volontà di creare un legame autentico e virtuoso con le persone del luogo. La struttura siciliana del gruppo, l’ADLER Spa Resort SICILIA, elegante eco-resort sulla costa agrigentina, si fa promotore di questo impegno con l’iniziativa ‘Cena con il Sorriso’: un momento conviviale pensato per rafforzare il senso di appartenenza, creando connessioni genuine con realtà locali, con particolare attenzione i soggetti più fragili, in un’atmosfera di autentica inclusione, gioia e calore.
Il progetto, a scopo puramente benefico, nasce dall’idea dello Chef Giuseppe Schimmenti e dalla Front Office Manager Denise Duraki con l’intento di promuovere l’integrazione sociale. In collaborazione con l’Associazione Vincenzo & Teresa Reale Onlus (VTR) – con sede a Ribera-, è dedicato a persone con bisogni specifici o disabilità, le quali avranno, una volta al mese, non solo l’opportunità di gustare una cena gourmet realizzata da uno chef di hotel a 5 stelle, ma anche quella di mettersi in gioco in prima persona: si occuperanno di apparecchiare la tavola, collaborare in cucina e accogliere gli invitati.
A creare una rete – viene spiegato in una nota – che possa connettere diverse realtà del territorio, saranno coinvolte 12 associazioni locali provenienti da Agrigento, Favara, Ribera, Sambuca e Sciacca, tutte dedicate all’assistenza di persone con varie disabilità – come autismo, sindrome di Down, disabilità motorie, intellettive e psichiche – o soggetti senza fissa dimora. Ogni mese, circa 30 persone provenienti dalle diverse realtà saranno ospitate dai ragazzi della VTR, i quali li accoglieranno e si godranno con loro una cena all’insegna del “gusto” della condivisione e dell’inclusione.
Anche lo Chef Schimmenti, ideatore del progetto benefico, sarà coinvolto in prima persona: non solo nella preparazione di una cena biologica e salutare, ma anche e soprattutto creando momenti di sincero scambio: conoscerà infatti ogni singolo ospite, dedicando tempo e attenzioni che aggiungeranno un tocco di calore speciale all’evento.
L’unione è al centro di questo progetto: ne sarà simbolo la realizzazione di un murales all’interno dell’Associazione VTR che, realizzato attraverso le impronte delle mani di tutti i partecipanti, andrà a prendere la forma di un’aquila: perché è insieme che si possono superare ostacoli e sfide e costruire nuovi scenari.
Inoltre, un occhio di riguardo è dedicato alla sostenibilità: tutti i tappi di plastica delle bottiglie in Tetrapak verranno raccolti e donati all’Associazione VTR, che li consegnerà a una raccolta nazionale di beneficenza che si terrà prossimamente a Ribera: tramite questa iniziativa, i tappi verranno venduti a ditte che riciclano la plastica, e il ricavato sarà usato dall’associazione per comprare delle sedie a rotelle. Un ulteriore gesto di solidarietà verso il prossimo.
