I giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo hanno rigettato la richiesta di confisca e revocato il sequestro dei beni dell’imprenditore agrigentino Marco Campione, difeso dall’avvocato Lillo Fiorello.
La procura della Repubblica di Agrigento aveva chiesto l’acquisizione definitiva dei beni delll’ex patron di Girgenti Acque al patrimonio dello Stato. Secondo i giudici, che hanno respinto pure la richiesta di misura di prevenzione personale, ”va escluso che le imprese di Marco Campione siano frutto di attività illecita”.
Il sequestro dei beni di Marco Campione risale al 2022 e riguardava le società “Costruzioni e Gestioni srl” e “EdliMeccanica Giuseppe Campione srl” con le relative partecipazione in altre sei società tra cui Girgenti Acque (già fallita), nove beni immobili; 26 beni mobili e 38 rapporti finanziari; per un valore complessivo stimato in 20 milioni euro.
Il patrimonio, nel frattempo gestito in amministrazione giudiziaria, viene restituito a Campione che era stato arrestato e poi scarcerato dal tribunale del Riesame nell’ambito dell’operazione “Waterloo”. Oggi l’imprenditore è ancor sotto processo.
