“La mafia di Montréal è paralizzata dalla mega-indagine di polizia condotta con l’aiuto del suo ex sicario Frédérick Silva. Il clan Rizzuto mostra segnali di declino anche in Italia”. A scriverlo è Le Journal de Montréal parlando della maxi inchiesta denominata “Alliance”. L’articolo – a firma di Felix Seguin, Eric Thibault e Massimo Deland – racconta della mafia italo-canadese “paralizzata da quasi due anni a causa della più grande indagine penale attualmente in corso nel Paese, che prende di mira diversi suoi pilastri e rischia di smantellare il clan Rizzuto”, originario di Cattolica Eraclea (Agrigento).
Secondo quanto riporta il quotidiano canadese “questa situazione insolita non solo è attentamente monitorata dalle forze dell’ordine canadesi, ma sta anche suscitando vivo interesse in Italia, la culla della mafia”. “È estremamente interessante per noi”, ha detto a Le Journal de Montréal Marco Garofalo, alto funzionario della Polizia di Stato italiana, sottolineando che “la cooperazione di polizia tra Italia e Nord America in materia di mafia è molto efficace”. Secondo Garofalo il clan Rizzuto sarebbe destinato al “declino” o a subire una profonda “revisione attraverso alleanze” con altre fazioni mafiose.
“Alliance” è il nome che la polizia ha dato a questa maxi inchiesta, scrive il giornale canadese, “che, come una spada di Damocle sospesa sulle loro teste, minaccia attualmente diversi influenti mafiosi della metropoli con il pensionamento forzato e una lunga pena detentiva”. Il sicario Frédérick Silva, “presumibilmente assoldato da membri del clan Rizzuto”, ha cominciato a vuotare il sacco rivelando tutto agli investigatori della Sûreté du Québec e alla polizia di Montreal in cambio di un accordo da 3 milioni di euro che sta facendo molto discutere in Canada.
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Silva avrebbe già aiutato gli investigatori a fare luce su diversi omicidi, sarebbero 65 i delitti legati a diverse fazioni della criminalità organizzata, accaduti nell’arco di due decenni, su cui starebbe collaborando. “La polizia, che sta cercando di corroborare le sue dichiarazioni, non sta risparmiando risorse investigative. Le abitazioni dei mafiosi sono state perquisite durante le retate della polizia, tra cui quelle del co-leader del clan Rizzuto, Stefano Sollecito, e stelle nascenti come Pietro D’Adamo, Vito Salvaggio e Davide Barberio”, scrive Le Journal de Montréal. “I sospettati coinvolti in questa indagine vengono monitorati anche durante le operazioni di pedinamento. Le loro conversazioni rischiano di essere registrate dalla polizia, armata di mandati di ascolto elettronici, a loro insaputa. I membri della mafia presi di mira dal progetto Alliance ne sono consapevoli”.
“Non li vediamo più uscire di casa per tenere riunioni di lavoro in città o per andare a parlare con altri membri della mafia, come fanno di solito. Li vediamo uscire solo per incontrare il loro avvocato”, hanno riferito fonti della polizia al quotidiano canadese. La pressione è aumentata da circa due mesi, da quando è stato rivelato dalla stampa che Silva avrebbe firmato un contratto con lo Stato come “testimone speciale” , con una ricompensa record di oltre 3 milioni di dollari per la sua collaborazione con la giustizia. “Si prevede – si legge alla fine dell’articolo – che la polizia effettuerà i primi arresti nel caso nei prossimi mesi del 2025”.

