L’avvocato Leonardo Rizzuto, ritenuto dagli investigatori canadesi tra i boss oggi al vertice della mafia di Montréal sulla scia delle orme del padre Vito e del nonno Nick, è tornato ancora una volta a Cattolica Eraclea, paese d’origine della famiglia. Sarebbe il terzo viaggio nel giro di pochi anni per il secondogenito del “padrino” Vito Rizzuto, che stavolta non è stato visto solo con i familiari, ma con il suo entourage quasi al completo. Amici fidati, alcuni dalle comuni origini cattolicesi, altri calabresi, che, secondo gli investigatori canadesi, farebbero parte della sua squadra, il clan Rizzuto, un “brand” che dal dopoguerra ad oggi resiste nel tempo fra tradizione e innovazione, nonostante i colpi degli avversari e delle inchieste giudiziarie che, soprattutto da una dozzina di anni, procedono di pari passo.
Un nuovo viaggio in Sicilia che potrebbe rivelarsi di grande interesse sotto ogni profilo. Una semplice vacanza nel paese di origine durante la Settimana Santa come fanno tanti emigrati, ma anche, probabilmente, un vero e proprio viaggio d’affari. Occasione per fare business. Sul piano criminale, forse, momento propizio per stringere nuove alleanze, mettere a punto nuove strategie, chiedere “consigli” come nel viaggio che Leonardo Rizzuto fece in Sicilia nel 2023, dopo che tentarono di ucciderlo in un agguato a Montréal.
Mafia italo-canadese, Leonardo Rizzuto cercò ”consiglio” in Sicilia dopo che tentarono di ucciderlo nel 2023
Saranno gli investigatori che gli stanno addosso a capire cosa si stia muovendo in Italia mentre la mafia italo-canadese sembra “paralizzata” a Montrèal per effetto della maxi inchiesta “Alliance” che vede protagonista un “testimone speciale” che avrebbe fatto un accordo con lo stato da 3 milioni di euro. Ogni viaggio dei Rizzuto a Cattolica Eraclea attiva inevitabilmente le antenne degli investigatori. Leonardo Rizzuto, per quattro giorni, si è mosso a Cattolica Eraclea come un ministro, sempre circondato dal suo team, spesso seduto al tavolo di un bar in piazza Umberto I, di fronte al palazzo comunale. La presenza del gruppo non è passata inosservata neanche a Montallegro. “E’ tutto suo padre”, racconta chi ha conosciuto Vito. A parte l’evidente somiglianza, la postura, i gesti, il modo di parlare e di ascoltare, in effetti Leonardo sembra avere lo stesso carisma del padre, la stessa abilità a stringere alleanze.
Mafia italo-canadese ”paralizzata” dalla maxi inchiesta “Alliance” a Montréal, ”testimone speciale” da 3 milioni di dollari
Tra i più attivi al suo fianco, a Montréal come a Cattolica Eraclea, sembra esserci Vito Salvaggio, considerato tra le “stelle nascenti” del clan che ha fatto la storia di Cosa Nostra tra la Sicilia e il Canada. Il boss Leonardo Rizzuto e i suoi “fedelissimi” hanno incontrato nei giorni scorsi amici, parenti, conoscenti, professionisti, imprenditori, rappresentanti istituzionali; avrebbero avuto modo di rafforzare vecchie relazioni, creare nuovi rapporti, parlare di affari, avviare trattative. Tutto alla luce del sole. In tanti pronti a fare affari con i dollari canadesi, a vendere terreni situati, a quanto pare, tra Torre Salsa, Bovo Marina, Eraclea Minoa, la foce del Platani, Borgo Bonsignore. Tutti terreni con vista mare dove poter costruire lussuose ville. “Niente hotel, solo ville”, nei piani degli italo-canadesi oriundi di Cattolica Eraclea. Il turismo luxury il nuovo business del clan Rizzuto in Italia? Pare che Rizzuto abbia trovato, come sempre nella sua terra d’origine, terreno fertile e consenso sociale.
Il clan Rizzuto sotto osservazione della Dia
Il clan Rizzuto ha sempre suscitato gli interessi investigativi anche in Italia. Scrive la Direzione investigativa antimafia nella relazione semestrale relativa al primo semestre 2023. “Il 17 marzo 2023 a Montreal (Canada) è stato ferito un esponente di vertice del clan Rizzuto, i cui componenti risulterebbero originari della provincia di Agrigento, evento che potrebbe essere sintomatico di una faida tesa al controllo degli interessi economici in quello Stato”. Nella relazione della Dia, relativa al primo semestre 2021, si legge: “Nel semestre in riferimento sono proseguiti gli incontri con i rappresentanti del Royal Canadian Mounted Police relative alle attività di noti esponenti della ‘ndrangheta (famiglia Commisso) e di cosa nostra (famiglia Rizzuto) stanziati in Canada che risulterebbero in collegamento con l’Italia”. “In particolare Cosa nostra opererebbe prevalentemente nelle zone di Montreal, mentre la ‘ndrangheta a Toronto e Thunder Bay. Entrambe le organizzazioni sarebbero attive nel traffico di stupefacenti, nelle estorsioni, nell’usura, nel gioco d’azzardo, nel riciclaggio dei proventi illeciti e nell’infiltrazione nel settore degli appalti pubblici. Queste si sarebbero, nel tempo, profondamente radicate, assumendo posizioni di rilevo nella gestione degli affari criminali”.
Mafia italo-canadese, Dia: clan Rizzuto dominante a Montreal e in collegamento con l’Italia
Così nella relazione della Dia del secondo semestre 2020: “La presenza di cosa nostra in Canada, rilevata dalla Commissione Charbonneau che ha posto in risalto le relazioni di una parte dell’imprenditoria del Québec con esponenti mafiosi italo-canadesi in particolare la famiglia Rizzuto è stata negli anni confermata da altre attività d’indagine, tra le quali l’operazione Passepartout che ha evidenziato gli interessi di cosa nostra in Canada attraverso la presenza di associati ivi emigrati al fine di intraprendere e controllare nuove attività economiche”. Di un possibile “ritorno dei Rizzuto”, nel dicembre 2016, aveva parlato l’ex senatore Beppe Lumia, componente della commissione Antimafia, in un’interrogazione al governo: “Per comprendere l’attuale caratura internazionale di Cosa nostra della provincia di Agrigento – scrisse – bisogna spostarsi in Canada e mettere a fuoco la guerra di mafia in corso a danno del clan Rizzuto. Non è da escludere un ritorno dei Rizzuto in provincia di Agrigento. E’ da valutare se in questi anni sono già arrivati soldi e patrimoni di questo importantissimo clan nella provincia di Agrigento. Non è un’ipotesi peregrina chiedersi: dove sono questi soldi? Quali investimenti? Chi sono i loro prestanome?”.
Al clan Rizzuto è stata dedicata la serie tv “Bad Blood”, anche in italiano su Netflix: è la storia romanzata del capo dei capi della mafia italo-canadese Vito Rizzuto, un tempo a capo di una holding internazionale del crimine. Vito Rizzuto, nato nel 1946 a Cattolica Eraclea, è morto il 23 dicembre 2013 a Montreal per una malattia dopo quasi otto anni di carcere durante i quali i rivali gli avevano ucciso il figlio Nick Jr e il padre Nick Rizzuto Sr oltre che alcuni amici. Diverse le inchieste della Dia sul clan Rizzuto in Italia: l’operazione “Brooklyn” sull’infiltrazione nell’appalto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, l’operazione “Orso Bruno” sul riciclaggio di 600 milioni di dollari attraverso al Made in Italy Spa con sede di fronte a Palazzo Chigi e l’operazione “Minoa” che colpì anche i vertici delle famiglie di Cattolica Eraclea e Montallegro.

