Il gip del tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, ha disposto gli arresti domiciliari per l’architetto Sebastiano Alesci, dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Licata, gia’ indagato come personaggio chiave di una maxi inchiesta su un giro di tangenti, e la misura cautelare dell’obbligo di dimora per l’assessore all’Urbanistica Maria Sitibondo. Per entrambi l’accusa e’ di concussione.
In particolare, secondo quanto emerge dalle pieghe della indagine che ha gia’ portato ad altre misure cautelari, avrebbero imposto dei subappalti al direttore dei lavori di un’impresa che stava realizzando un complesso turistico alberghiero. In particolare avrebbero costretto la responsabile tecnica ad accettare che i lavori per gli impianti idraulici della struttura venissero fatti da maestranze e imprese da loro indicate per evitare, come si evince da alcune intercettazioni, “rotture di scatole” dato che i permessi erano stati rilasciati dal Comune di Licata. (AGI)

