“Caltabellotta, olio extravergine di oliva e longevità: il segreto della dieta mediterranea”. Questo il titolo del convegno che si è svolto ieri nella villa comunale del borgo montano come anteprima ufficiale dell’ Olio Folk Fest, manifestazione promossa dall’amministrazione comunale e dall’associazione culturale Triokola, con il patrocinio della Regione Siciliana e del Gal Valle del Belice, per valorizzare la produzione olivicola locale. L’iniziativa rientra tra le tappe del progetto “Le vie del cibo della lunga vita” promosso dalla Smap e dall’assessorato regionale all’Agricoltura in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, il GAL Sicani, il Distretto Turistico Valle dei Templi, il Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP, il Consorzio di Tutela IGP Olio Extravergine di Oliva di Sicilia, gli Istituti Professionali di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Agrigento, Bisacquino e Bivona, e la Cooperativa Agricola Zootecnia Tumarrano.
“Nei miei piatti racconto – ha detto Giusina in cucina – la Sicilia e l’origine degli alimenti, che è la cosa più importante. Credo che la salute dipenda dalla dall’alimentazione, è una cosa vecchia quanto il mondo, ma spesso ce ne dimentichiamo. E allora io cerco di fare nel mio piccolo un lavoro di divulgazione in cui dico di usare l’olio d’oliva buono, le farine. Qui in Sicilia abbiamo un patrimonio di farine di grani antichi che sono un’eccellenza, che addirittura possono mangiare anche coloro i quali sono intolleranti al glutine,ma nessuno lo può dire per varie questioni. Quindi evviva il cibo di qualità, le materie prime di qualità che ci aiutano a vivere a lungo’’.
“Essere famosi per un olio che porta anche il nostro nome, quindi la biancolilla di Caltabellotta, deve vederci impegnati – ha detto il sindaco Biagio Marciante – nella tutela di questo prodotto e nella valorizzazione. Ovviamente l’olio associato a tutto quello che proviene dalla terra, quindi alla dieta mediterranea di cui tanto si parla, è quello che bisogna far conoscere e valorizzare. prodotti che oltre a portare un vantaggio per le aziende agricole potrebbero diventare fonte di ricchezza anche per le attività gastronomiche del territorio che promuovono una tradizione genuina dei prodotti del luogo, dei prodotti tradizionali. Caltabellotta, è tra le blu zone emergenti, questo fenomeno sicuramente è anche ad associare alla buona alimentazione che i nostri anziani hanno saputo portare avanti nel tempo. Quindi una tradizione che avvede al primo posto la genuità dei prodotti, quindi coltivati come una volta nei posti dove il tempo si è fermato, dove tutto è rimasto come una volta e sicuramente incidono sulla salute dei cittadini di quella e la dimostrazione appunto questa longevità affermata che vede al Caltabellotta attualmente alla ribalta nazionale. ‘Le del cibo della lunga vita’’ è un’iniziativa che ci ha visto eh protagonisti sin da subito con il nostro olio, ma che vuoleallargare le vedute su tutto quello che ha a che fare con il nostro territorio”.
“Uno dei valori straordinari di questa dieta mediterranea – ha detto il medico e divulgatore Mimmo Macaluso – è apportato dall’olio d’oliva extravergine. Presenterò uno studio straordinario americano fatto su 28.000 soggetti, quindi dal punto di vista epidemiologico è veramente importante: dimostrato che l’olio d’oliva protegge dalle patologie cerebrovascolari, ma soprattutto riduce del 28% dalla morte per patologie cerebrovascolari. Però la cosa importantissima è quella che finalmente viene dimostrato con uno studio attendibile dal punto di vista epidemiologico che oltre a migliorare la peristalsi intestinale, oltre ad avere un’azione di prevenzione per esempio sulle patologie tumorali della pelle, oltre a proteggerci alle dislipidemie, contribuisce alla longevità: una vecchiaia che si può passare veramente con serenità in territori come quello di Ribera, dove abbiamo l’attività di protezione legata agli antiossidanti e contenuti nelle arance, ma soprattutto in questo territorio straordinario di Caltabellotta con l’olio extravergine di oliva, abbiamo possibilità veramente di allungare la nostra vecchiaia, ma soprattutto in modo sereno. Quindi non ha senso essere anziani portando una patologia severa e grave come la demenza senile, mentre invece l’olio d’oliva ci protegge proprio da questo tipo di patologia. Dovremmo incentivare l’utilizzo dell’olio d’oliva, una cosa importante è anche il dosaggio che dovremmo assumere al giorno che è di circa 7 g al giorno. Noi in queste nostre popolazioni siamo abituati a ad assumerne con gli alimenti probabilmente anche di più di 7 g al giorno”.
A margine del convegno lo chef Piero Cortese, ha presentato il minestrone freddo in versione gourmet, un piatto estivo della dieta mediterranea sicana rivisitato in chiave moderna e durante lo show cooking ha sottolineato l’importanza della metarie prime a km 0.
La caponata di melanzane e il macco di fave: il cuoco Ignazio Puleo, titolare dell’agriturismo Serra Moneta di Santo Stefano di Quisquina, ieri sera ai fornelli per “Le vie del cibo della lunga vita” a Caltabellotta per l’anteprima dell’Olio Folk Fest.

