Nota di condanna del sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, dell’incendio al Monte Sara: “A nome mio e dell’intera Amministrazione Comunale esprimo la più ferma condanna per l’ignobile atto che ha devastato il nostro Monte Sara. Un incendio di proporzioni drammatiche ha cancellato in poche ore circa tre quarti della superficie boschiva, circa 1000 ettari, costituito da Pini, Eucalipti, Cipressi e Macchia mediterranea, privando così le nostre comunità di Ribera, Cattolica Eraclea e dell’intero comprensorio dei Sicani di un patrimonio paesaggistico, naturale e sociale di inestimabile valore.
Se, come si sospetta, la matrice fosse confermata essere dolosa, ci troveremmo di fronte non solo a un crimine contro l’Ambiente, ma ad un vile attentato contro la nostre comunità, la nostra storia e il nostro futuro. Esprimo profonda gratitudine ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine, al Corpo Forestale, a tutti i volontari e a coloro che, con coraggio e dedizione, hanno contrastato e stanno continuando a contrastare le fiamme nel tentativo di limitare i danni e una distruzione ancora più estesa.
Come Amministrazione ci attiveremo con determinazione affinché vengano intraprese immediatamente tutte le azioni necessarie per il recupero ambientale e paesaggistico del Monte Sara. Rivolgo pertanto un accorato appello istituzionale al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore Savarino e a tutti gli organi regionali competenti: è indispensabile programmare con urgenza un piano straordinario di intervento e ripiantumazione per il ripristino del Monte Sara, vero polmone verde dei Monti Sicani. Servono atti immediati, perché la comunità riberese e l’intera zona dei Sicani meritano la tutela e la ricostruzione di un bene comune che oltre ad essere risorsa ambientale imprescindibile e’ simbolo identitario di un intero territorio”.

