
Prosegue l’appello dei familiari di Marianna Bello, la trentottenne di Favara scomparsa dopo il nubifragio che ha colpito la citta’. Nella sede dell’associazione cacciatori “Il Nibbio”, vicino al centro di coordinamento soccorsi, si e’ tenuta una conferenza stampa con la sorella Flavia Bello, il marito Renato Salamone e l’avvocato Salvatore Cusumano.
“Ringraziamo le istituzioni militari e civili – ha detto Cusumano – in particolare il comando provinciale dei carabinieri, la questura di Agrigento, i vigili del fuoco, la protezione civile, il sindaco e il presidente di Aica per il supporto fornito”. Ma insieme ai ringraziamenti e’ arrivata la richiesta di continuare le ricerche: “Chiediamo al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio, al ministro dell’interno e al prefetto di non fermare le operazioni. I figli hanno diritto a sapere e a pregare sulla tomba della madre”.
Cusumano ha ricordato un precedente nel 2016 a Sciacca, quando le ricerche di un allevatore scomparso durarono tre mesi, e ha annunciato che la famiglia presentera’ un esposto per verificare eventuali responsabilita’. La sorella di Marianna ha ribadito che “non esiste alcuna raccolta fondi autorizzata” e ha ringraziato la comunita’ favarese. Il cognato Gaetano Faija ha sottolineato che alcune operazioni potevano essere avviate subito dopo il nubifragio. Le indagini continuano anche con l’acquisizione di nuovi video girati in piazza Della Liberta’, zona da cui si sono perse le tracce della donna. (AGI)
