“Noi contestiamo la legittimità delle tariffe idriche applicate dal 2022 da Aica, il gestore del servizio idrico integrato in provincia di Agrigento”. lo dice Pasquale Palumbo, presidente di Acap Sicilia, associazione che raggruppa amministratori di condominio e proprietari di immobili. Evidenzia, Palumbo, che l’aumento degli importi, calcolato fino al 15% in più rispetto alle tariffe in vigore fino a 3 anni fa, sarebbe stato operato senza la necessaria approvazione da parte di Arera, l’autorità che, tra i suoi compiti, ha anche quello di regolare e controllare il costo a carico dei cittadini di energia elettrica, gas, rifiuti e acqua.
In tal senso Acap ricorda che lo scorso agosto è stata la stessa Corte dei Conti ad avere riconosciuto che il gestore idrico stava applicando tariffe illegittime. “Arera – dice l’avvocato Calogero Termine, legale di Acap – prescrive che, in mancanza della sua approvazione, si applicano le tariffe ridotte”. Gli amministratori di condominio aderenti ad Acap sono pronti a diffidare Aica affinché restituisca la differenza degli importi già versati nel corso degli ultimi tre anni. Aica ha fatto sapere che, al momento, le tariffe in vigore sono ancora quelle precedenti. “A noi non risulta – replica l’avvocato Termine – e dunque riteniamo che questa vicenda vada chiarita urgentemente. Ci riserviamo di chiedere ad Arera un accesso agli atti per avere la documentazione relativa alla situazione tariffaria in provincia di Agrigento”. (ANSA)
